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Introspezione 18 agosto 2010 · lettura 1 min · 1846 letture

La giostra

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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In una bolla or vivo sì sospeso che proprio non riesco a ragionare dall'alba al vespro me ne sto cupo perduto in un limbo esistenziale di notte poi m'assale quell'angoscia che i sogni tutti li tramuta poi di colpo mi ritrovo desto a bordo letto a fissar parete muta mi sforzo di annullar l'angosce mie al fin di riposare almeno un poco ma quanno arriva la mattina stanca e provata la mente mia ripiomba in quell'assenza ch'estrania dalla vita le mie gesta la giostra ruota sempre con costanza senza far soste a che io possa sortir da questo circolar gioco vizioso tanto da farmi girar sempre più la testa.
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Massimo Mangani
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Commenti (13)

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Silvia De Angelis18 agosto 2010

Ci sono momenti della vita in cui tutto sembra uguale ed inutile e non imprime più sensazioni degne di rilievo ed emozionalità...forse un incentivo diverso, aiuterebbe ad uscire da quel circolo chiuso, opprimente per la mente... Lirica ben elaborata, gradita e piaciuta

Calogero Pettineo18 agosto 2010

l'angoscia! un misto di sensazioni che fanno star male dentro e fuori, che brutta sensazione. versi che si lasciano leggere puliti calamitando il lettore. veramente bella.

Berta Biagini18 agosto 2010

E' vero, la vita è proprio una giostra che gira – spesso facciamo fatica a starle dietro e tutto ci sembra non avere più alcuno scopo.

Lina Sirianni18 agosto 2010

Sensazioni che angosciano sminuendo anche i sogni ...Nulla sembra avere importanza, versi che sento molto e apprezzo

C

siamo noi che dobbiamo far girare la giostra in modo diverso, per non entrare in depressione, poesia molto bella

Daniela Ferraro18 agosto 2010

Una sconsolata meditazione, esame del circolo vizioso in cui si cade spesso nella vita e che ha, come epicentro, l'angosciato sconforto della difficoltà di venirne fuori... Una lirica che urla dentro... Molto sentita!

poesia che si fa tanto sentire... nel suo delineato molto bella apprezzata

Che fregatura! Ci hanno proprio ingannati, fin da piccoli! Ci hanno incuriosito, solleticato la voglia del divertimento, invitandoci a salire su una bella giostrina colorata... Chi nella carrozza di Cenerentola, chi sull'auto dei pompieri, con lo zucchero filato tra le mani... Poi abbiamo scoperto che non era più possibile scendere e così ci ritroviamo ancora lì, a girare a vuoto, con la nausea del continuo movimento e quello zucchero filato che appiccicato alle mani, con il suo sapore di rancido...

S
Silvia Cingolani18 agosto 2010

la vita è proprio una giostra... finché gira va sempre bene... almeno così ci è stato detto... io penso che a volte quella giostra è ferma anche se dall'esterno sembra che giri all'impazzata. Bellissima poesia che fà riflettere.

Clara Gismondi19 agosto 2010

Indubbiamente i nostri scritti si assomigliano molto nell'intenzone ma quanti modi per dire la stessa cosa. Questo è meraviglioso se ci pensi... Molto bella!

Vivì20 agosto 2010

Una lirica piena di malinconia e rassegnata nostalgia. E' alla notte che le sensazioni di angoscia si moltiplicano tanto da rendere difficile il riposo. Ed al mattino ci ritroviamo di nuovo presi e coinvolti nei giri infiniti della giostra che è la vita.

D
Domenica Carrozza22 agosto 2010

La giostra... ci avvinghia nel suo vorticoso girare che può essere esilarante o micidiale, ci conduce nel limbo delle paure sopite che prendono il sopravvento e si sostanziano in sogni che sembrano non appartenere a noi. Ma chissà che i sogni non siano un altro mondo dove viviamo inconsapevolmente un'altra vita? Condivisa, apprezzata e direi... vissuta...

M
Moreno Tonioni19 ottobre 2010

Il pidessequo vivere che limita il respiro e oscura la vista. Questo testo del Mangani narra dei fantasmi che la notte limitano il meritato riposo e il giorno sussurrano parole di fatica. Un linguaggio elegante e uno stile che dona scorrevolezza all'insieme. Il tutto nell'amabile narrare di un sentire condiviso.