Specchiato cielo

Commenti (19)
Il bambino che è in noi, non è mai cresciuto... come sempre versi di elegante stile e riflessivo contenuto
se non sarete come i bimbi non entrerete nel regno dei cieli, dice gesù, che mai muoia lo spirito fanciullino in noi, bellissimi versi, sei super
Inevitabilmente tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile (S. Freud). Molte volte è il ricordo inconsapevole dell'infanzia che viene alla ribalta e ci consente di mantenere quell'ingenuità e allegrezza tipica dei bambini... che dopotutto non guasta. Molto significativa Silvia e bella
Son contenta di leggere versi come questi. Avevo il vago timore che il lato fanciullesco che spesso prevale della mia indole, fosse sintomo d'immaturità e rifiuto del tempo che passa. Mi fa piacere sapere che non sola a questo mondo a voler ancor giocare e scherzare come una... birba con la vita.
I bambini sono i veri saggi, perché possiedono le risposte che noi spesso cerchiamo invano senza trovarle. Perciò, quanto più ascolteremo la voce del bambino che vive ancora in noi, tanto più riusciremo ad avanzare sul sentiero della saggezza e saremo più sereni.
"Sentirsi bambini, comportarsi come bambini, è l'arte commovente degli uomini maturi" (H. von Hofmannsthal) Lirica piaciuitissima!
ben venga tornare bambini, (magari fosse possibile) versi molto delicati e fluidi che è sempre un piacere leggere.
Ritrovare quel fanciullino non significa essere infantili, ma aggiungere alla maturità la purezza. Brava Silvia, strapiaciuta.
Quell'ego che quel fanciullo in noi non dovrebbe mai sopirsi... Sarebbe bello averlo sempre tra noi, in quello spazio di cielo che ci accompagna per vedere il mondo sempre in giocosa armonia di colori... STUPENDA Silvia sei la grazia e gentilezza fatta persona!
Uno spirito fanciullesco, una danza ludica che riemerge graziosa dai ricordi, felicità senza tempo, un gioire impresso nel cuore ma ora impedito dalle ombre, dall'incombere di nuove realtà e disillusioni. Una confessione sincera che s'imprime con forza nel lettore con un messaggio di forte restrospezione. Un capolavoro dove si sente la vibrazione dell'anima.
E mi immergo nei tuoi versi perché il fanciullino dentro di me è sempre in agguato cantando la gioia e la serenità anche se talvolta il pensiero viaggia ad anni di distanza. Molto bella e sentita
Versi che mi hanno fatto venire in mente parole che mi dicevano diversi anni fa ed alle quali non riuscivo a farmene una ragione, ma riuscendo a lavorare solo con il mio cervello sono riuscita a metterci una pietra sopra ed arrivare così a questa età senza niente aver cambiato, ma con la fortuna d'aver trovato chi ora mi capisce e continuerà a comprendermi. La salute è la prima cosa che ci guadagna in questo campo, ve lo assicuro.
Parliamo del "fanciullino" che è (o dovrebbe essere) in noi?...guai a farlo tacere. sopprimeremmo il meglio di noi!
guai a far sopire il fanciullino che è in noi...è proprio questo lato bambinesco che ci rende vivi e giovani... da parte mia mi sento una fanciulla a tutti gli effetti... bei versi che condivido
Quanta verità in questi versi, il perdere la gioia, i sogni le avventure e tantaltro per sentirsi grandi... un vero peccato. Piaciutissimaquesta tua introspezione, grazie
Il "fanciullino" che dovremmo sempre tenere sveglio perché è quello che ci tiene vivi e manda per primo i messaggi per indicarci la strada da seguire... E' una metafora che si delinea benissimo in questa lirica.
Un lessico forbito distingue le poesie dell'autrice che oggi regala un pensiero originakle nella tematica, come quasi sempre, plausi e complimenti, !
Mi specchio perfettamente in questi versi introspettivi... il nostro lato infantile, credo sia quello che può salvarci in molte "circostanze"della vita... Bella!
Bella davvero, è importante non abbandonare mai il bambino che è in ognuno di noi in modo che non sia mai sopraffatto dal disilluso adulto... lui ci fa vedere i lati più belli della vita! Inoltre, apprezzo molto il modo in cui scrivi. Complimenti!














