Connessioni abusive
Vale quel che vale per uno che non sa quello che vuole
Fottersene è una scusa
Scusa se te lo dico
Ma la mia bocca e il mio cervello in tua presenza non si collegano nel modo giusto
In una cosinusoide ti dimeni
Imprecando contro dio e contro chi comanda al posto tuo
Quello che vedo è un ragazzo solo
Quello che vedo è un ego sconosciuto che mette in crisi il mio
Tutto è un controsenso
E ora che ci penso
Di certo non sono io che posso trovarci un senso
Rumori altalenanti scandiscono il tempo
Considerazioni sbagliate buttano via il tuo tempo
Ciò che sento è un qualcosa che non decifro
Ma ho un callo sotto il piede
E nemmeno quello lo decifro
Quindi tanto vale che quel che vale lo fai valere da te stesso
Perché se qualcosa valgo allora vuol dire che forse non l'hai colto
E se non l'hai colto non c'è merito o non merito
c'è che gli anni lasciano segni indelebili neri petrolio.
Nella relatività del tempo 9 anni sn un girotondo
sebbene un padre in galera crea distanze incolmabili
sento che l'ostacolo non sta nell'identità di una data
ma in un passato e in un futuro che si fondono
diventando un presente malato.
Dammi tempo john
tempo per modellarmi e diventare statuaria scultura
quello che sono ora non è altro che un abbozzo
ancora purtroppo non posseggo l'invulnerabilità dal banale e dallo scontato
sconto piccole pene giornaliere per non aver ragionato
ma non me ne pento sai
non me ne pento.
Dammi tempo john
dammi tempo
ciao non te lo dico
Per adesso
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