Il profumo dei gigli
In un frammento di tempo
come mosche sul viso,
i pensieri fan le cicale,
aggrappandosi al perfetto nulla
che niente più perde
La luna vicina ha il profumo dei gigli
e corrono i sogni, esplodono
e sembrano stelle, o petali,
in danze di vento a sfiorarsi la pelle
C'è sulla finestra un papavero rosso
e spighe di grano e sulla bianca tovaglia,
una rosa in una tazzina
Lo sguardo confuso nella notte,
può udire solo la voce del cuore
che tende le mani in una carezza
a curar le ferite, a ricucire speranza
e allarga le braccia in quel ritorno di volo
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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V
Violeta C19 agosto 2010
Versi pieni di speranza e voglia di ricominciare. Ricominciare il volo quando hai un'ala spezzata non è facile. Bella armonia. Intensità e candore sprizzano fuori dalle parole.
