Amor fu
Maria Rita Scasciafratti
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Dove cercarti ormai non so più
l'anima cavalier errante
naufraga tra terre ignote
lame taglienti straziano le carni
freddo polare investe le menti
navigatore in un mare in tempesta
lampi e tuoni a squarciar silenzi
neanche le stelle sanno indicar la via
ululati che piegano ad ogni volere
ricordi che danzan come streghe
Oh sommo maestro!
se per orgoglio più udir non vorrai
ne grida ne soavi parole
costretta sarò a rimaner errante
a farmi compagnia solo le streghe con le loro danze
Amor che tanto dai e tanto togli
linfa vitale o lame taglienti
interrogo i sapienti
ad indicar per il ritorno la via
a te maestro e all'anima mia.
©
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L'autore
Maria Rita Scasciafratti
La mia passione per lo scrivere è esplosa all'improvviso probabilmente a causa di uno sconvolgimento violento della mia anima, questo ha permesso a tutte le emozioni, latenti da alcuni anni, di emergere come lava incandescente. " Non si può capire lo spasimo che accompagna gli attimi che precedono la stesura di una po
Commenti (1)
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Fabrizio Diotallevi25 ottobre 2011
comprendo molto bene ogni singolo verso di questa poesia, è tanto coinvolgente, per quanto supppongo sia stata sentita, conosco questi " parti" dolorosi, che una volta creati fanno stare meglio, l'ultima strofa è il miglior suggello di questa bellissima poesia

