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Satira 21 agosto 2010 · lettura 1 min · 3811 letture

Sono un ladro!

Sergio Melchiorre 1001 poesie pubblicate
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Le foglie di un salice piangente si piegano sotto il peso delle lacrime che inondano il viso scarno di un bambino che si guarda attorno attonito. Il bosco ricoperto di brina piega indignato i suoi rami davanti a quel cartello appeso sulla sua schiena dove c'è scritto: "Sono un ladro!" Di quel ricordo rimane per sempre una macchia indelebile nella sua anima.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Nicola, che all'epoca aveva 12 anni e viveva in Francia, fu accusato ingiustamente d'aver sottratto 5 franchi dal portafoglio di un compagno di classe. Per punizione, le maestre gli attaccarono un cartello sulla schiena con scritto: "Je suis un voleur"! Oggi, Nicola, che insegna francese in un Istituto Superiore italiano, ricorda ancora quel fatidico pomeriggio d'autunno e lotta quotidianamente affinché non avvengano cose di queste genere...

L'autore
Sergio Melchiorre

Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore di racconti brevi, paroliere e giornalista), è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna.Ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche.Alcuni suoi articoli sulla Resi

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Commenti (3)

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Certi stati d'animo vissuti negli anni dell'infanzia e dell'adolescenza lasciano nell'anima traccie indelebili e condizionano la vita futura facendo nascere diffidenza e dolore che rivive ogni volta che una nuova ingiustizia cade sulla persona ormai adulta. Stato d'animo descritto molto bene dall'autore di questa poesia.

Vivì23 agosto 2010

Le cose brutte che ti succedono da bambino ti segnano poi per tutta la vita. In specie poi se davvero non hai fatto nulla per meritare il male che te ne viene. E da adulto poi se non hai la fortuna di rimuovere quei ricordi brutti dalla mente, essi ti perseguitano sempre. Una lirica molto significativa e sentita. Meritevole tra quelle lette di venir premiata. Molto apprezzata.

Giuseppe Monteleone23 agosto 2010

ah... il piccolo Nicola (con Sergio e tutti gli altri) era comunque un macaronì... e quindi lombrosianamente un ladro... una ruota che gira...