Foga e orgoglio
Tuonano confuse, nell'orlo del coraggio
Parole, versi, lettere, disperse nel paesaggio
Proiettili stipati da tanta, troppa sabbia
In ferree anticamere, di verde e grigia nebbia.
Obbedendo a meri gesti, aforismi di maestri
Aspettando l'illusione di distruggerne i pilasti
Alziamo fieri il volto, di maschere forzate
Cambiando un rosso ardore, in esili ragazzate.
Lezioni dell'istinto, dettate dalla rabbia
Pensieri di recinto in folli castelli di sabbia
Frenate dall'orgoglio, e fatue sfumature
Feritoie molto strette, eran specchi di paure.
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L'autore
Garrius
Chi sono io? Solo il frutto del mio ieri ed il residuo del mio domani. Per passione o per completezza mi diverto a comporre pensieri. Scelgo di non lasciare un autocommento poichè domani potrei improvvisamente sentirmi diverso, ragiono cosi, più o meno come vanno le cose nella mia testa. Apprezzo i commenti altrui,
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