Quando muoiono le sirene s'ode il loro canto
You Don’t Know Me
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arrivò il giorno del silenzio profondo
ogni voce si spense ogni suono
il frinire delle cicale a mezzogiorno
le campane nel vespro della sera
si dimenticarono la voce della sirena
giù negli abissi senza luce
nel vorticare delle correnti
lei giaceva sola le squame lucenti
ed i coralli rosa come fortezza
lei moriva perché la luce non era la stessa
giù tra le spire delle attinie senza nome
col freddo degli oceani addosso
rabbrividì nel buio fosco
a cerchi le nuotavano attorno
meduse dalle lunghe code
fantasmi dell'oscuro mondo
sollevava lento il petto nel respiro fiacco
il silenzio tacitava tutto
neanche un battito bussava
nel diaframma stretto
l'urlo le saliva in gola prima di
riuscir a far qualcosa zampillò il sangue
sulla rena l'acqua colorò di rosso
quando la fiocina scagliata da una mano dura
le si conficcò nel petto squarciando
l'armatura divincolò impazzita la coda
l'argento balenò nel nero fondale
guizzi di polvere stellare
poi l'urlo riecheggiò sul mare
rabbrividì nell'onda il pescatore
il cielo rovesciò in terra il suo dolore
l'alba si fece scura
si udì lontano canto di sirena
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (2)
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Nemesis Marina Perozzi22 agosto 2010
La morte che si fa sublime canto d'addio... Magnifici versi, emozioni da brivido.
A
Annysea22 agosto 2010
una storia che mi ha lasciata muta d'ammirazione... verrò a cercare il "ciclo delle sirene", stanne certo...

