T'agghindi e taci

Ed ombra che m'insegue
Al giogo a farmi beffa
Tra i miei gesti ed accenni
Sagace abbozzo in sagome
Scarlatte acute e buffe
Dietro ed
Alla schiena mi spinge
Obliqua si nasconde
Inquieta mi turba
A non mostrare intera il suo volto
Cupi sono i tuoi colori
A volte mostrati sfarzosi
Ricamati perlacei
T'agghindi e taci
Nei veri intenti e desideri sordi e muti
Mostrando la tua faccia distorta
E distante capriccio di smorfia
In una faccia statica e di cera
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (2)
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Silvia De Angelis22 agosto 2010
La nostra ombra, rappresenta metaforicamente, l'alter ego di noi, quella parte nascosta che non amiamo far apparire perché introversa ed, in qualche modo, problematica Lirica pregiata, molto apprezzata
Clara Gismondi22 agosto 2010
Ombra che segue sembra più viva e presente del volto che mostra il pallore di cera. Le due figure sono in contrasto ma rendono bene l'idea dell'identità nascosta, che non si vuol scoprire... Molto bella!


