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Introspezione 22 agosto 2010 · lettura 1 min · 3979 letture

Fuori Dal Coro

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Li vidi i sogni ma la mia forza non fu capace di saperli immortalare un precipizio seppe disperderli nel vuoto il tempo come una iena volle farsi crescere gli artigli li guardò forse ma non si mosse per poterli realizzare. Canto la Vita ma l'anima mia stringendo i denti spezza una malinconia che rende la mia voce ormai stonata sono dispersa in questo foglio che non mi riconosce una parola ricade tremula tra queste pagine sepolta nell'infinito nulla di quella che ormai da troppo tempo sentendo ogni sottile vibrazione... sembra solo un'isterica risata.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (6)

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Bellissima e intensa lirica che penetra nell'anima alla ricerca di quei sogni dispersi.

mario calzolaro22 agosto 2010

L'Autrice, tenerissima e poeticamente elevata, pare soggiacere ai morsi irrimediabili di una insopprimibile malinconia... ma v'è ampia certezza che il suo grande livello umano ne avrà ragione... il sole tornerà-alto- a donar luce e calore!

Cantare fuori dal coro... Sentirsi diversi, non amalgamati, con conformati, non uniformati alle regole del gioco... Percepire la nostra voce come sgraziata, stonata, non adatta a stare nel gruppo... No, non è un'isterica risata, ma soltanto la fiera consapevolezza di un'autonomia che, prima o poi, produrrà il sublime canto del solista, che si eleva con la purezza di una voce bianca.

Kiaraluna22 agosto 2010

Una solitudine profonda quella di chi non può soggiacere ai soprusi della vita e si rifiuta di portare i paraocchi. Un gelo che si alza e separa sempre più da ciò che si è e non si può più essere. Bella quanto amara, profonda come sempre.

Daniela Pacelli23 agosto 2010

In genere fuori dal coro ci va chi non ha la giusta intonazione per poter cantare in prima fila. Ma nel tuo caso lo escludo, perché i versi sanno parlare sempre della tua bravura. Passano momenti di malinconia e li raccogliamo con la speranza che passino, ci sentiamo dispersi dentro un foglio ed in mezzo alla gente però tu non sai che chi trova una socia trova un tesoro? Ti mando un sorriso, non isterico ma sincero e pieno di stima

Azar Rudif23 agosto 2010

Ci sono voci e versi, come questi, che non possono confondersi in un coro. Cantano meglio come voce solista