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Introspezione 22 agosto 2010 · lettura 1 min · 2361 letture

Cane cieco

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
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Sulla torre della mia maledizione io vivo (vivo?) Bandita da ogni luogo e da ogni presenza. Disgrumo croste di vita. Graffio memorie sui muri. Ho un cane cieco, Destino, che abbaia quando piango e lecca ai miei piedi la catena.
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Per uno strano destino, sono lontana dai luoghi e dalle persone che più amo... La vita me le ha sempre portate via, o allontanate da me... A volte penso che sia una maledizione...

L'autore
Antonella Scamarda
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Commenti (9)

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Aldo Bilato22 agosto 2010

la vita toglie... la vita dà... a volte però gli avvenimenti prendono il sopravvento... molto sentita... versi molto belli... cià*

Silvia De Angelis22 agosto 2010

Un destino che a volte sembra ripetersi, allontanandoci dalle persone a cui teniamo, ma e bene non sottolinearlo con pensieri negativi... quando meno ce lo aspettiamo la vita riserva inaspettate piacevoli compensazioni... Lirica molto apprezzata

Kiaraluna22 agosto 2010

Già,il destino... credo che in un certo qual modo esista, che certi eventi determinanti per la nostra vita non si possa evitare né cambiare. Veramente bella nella sua graffinate amarezza Antonella, un grande applauso.

Anna Maria Scamarda22 agosto 2010

Che sia una maledizione è impensabile. Ma uno strano destino sì. L'ho sempre pensato dolorosamente anch'io. Di un avverso destino che toglie, poi, la ragione per cui il sacrificio della distanza dai luoghi dove vivono le persone amate, per quanto doloroso, sarebbe stato, comunque, relativo. Apparendo così, una catena difficile da sopportare. Come trasferire, nei luoghi amati, le radici di una famiglia creata altrove? Una casa, un lavoro, dei figli che percorrono un tracciato di vita già prima impostato? E' una catena il cui doloroso laccio non posso non sentire come mio. Anche se la distanza è solo fisica. E il cuore non si allontana mai.

Rita Minniti22 agosto 2010

Un pensiero profondo che solo a scriverlo fa male, ma dal quale un cuore cerca di allontanarsene, esprimendone il dolore. Incisivo è l'inizio della poesia, dove forte si legge la consapevolezza di una vita che non è vita, di una sorta di maledizione che sembra essersi abbattuta su tutto ciò che si tocca, su ciò che si respira, senza via di scampo, senza riuscire a trovarne soluzioni. Ma... i pensieri negativi non debbono mai essere sopraffatti da quelli positivi, mai! e mai... pensare che tutto è perso perché non è così! Versi molto forti e ben scritti per esprimere il messaggio che l'autrice vuol trasmettere. Bellissima pur nella sua tristezza!

Non potevo non commuovermi leggendo questi bei versi intrisi di malinconia e di dolore per essere lontani dalle persone care che si vorrebbero tenere in ogni modo e in ogni momento accanto, ma è solo distanza fisica, d'accordo con Anna Maria il cuore non si allontana mai. Mia cara alla distanza si può sempre rimediare... perché sai che coloro a cui vuoi bene sono sempre lì. Molto bella e profonda

Daniela Ferraro22 agosto 2010

Splendide metafore che toccano l'animo nel profondo... Una maledizione? Ha molti più clienti di quanto si possa immaginare, se questo può essere di conforto a ciascuno di essi...

Daniela Pacelli23 agosto 2010

Struggenti questi versi che ho sentito profondamente. La vita ti da e poi ti toglie e penso a quanta malinconia cresce nel cuore quando siamo costretti a stare lontani dalle persone che amiamo, ingiustamente e graffiamo memorie sui muri. Questo cane è il destino che abbaia quando piangiamo. Fatti forza Anto, tutti noi anche se lontani ti doniamo i nostri sorrisi e appoggio. Un frande abbraccio. Stesura sublime, come solito

Sapere che comunque il cuore non si allontana mai, a volte non basta, perché si vorrebbe sentire fisicamente, sulla pelle, quella carezza che desideriamo più di ogni altra cosa. Poi penso, invece, alle tante situazioni in cui fisicamente si è tutti lì, insieme, ma con il cuore muto, su un altro pianeta, che parla un'altra lingua... Ci si potrebbe sfiorare ogni momento, ma sarebbe un tocco agghiacciante, capace di pietrificare all'istante qualsiasi sentimento. Ci sarebbe la via di mezzo, già, ma la vita non è così ragionevole come sembra...