Nello spazio... la tua origine
Muoversi nel vuoto caduto
piombato all'improvviso
spavento
solitudine impaziente di veder la fine
dove le luci vaganti smettono di muoversi
cullato dall'aria dolce
richiude gli occhi, piombati nello spazio.
Rimpiangono le voci degli amici, amici passati
gente mai conosciuta, da conoscere
i passanti, serate strane
quando vorresti non finissero mai
quando conti ancora le lancette dell'orologio
ora brilli per la luce di una stella
cullato nel tiepido tempo
dove non piove, non c'è rumore
sei nella tua origine misteriosa.
AAAh! quanto vorresti urlare al mondo
quanto vorresti che lui capisse
distruggere tutto per scegliere il vuoto
ripartire per chissà quale destinazione.
Un vortice, un buco nero a risucchiare tutto
smuovendoti tua madre ad augurarti il buongiorno.
©
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