Da te diverso

E guardandomi
mi rinnegherai
come mandorle amare,
soggiogati veleni
propagar dalla tua verba,
dolci estranei
pensieri,
a cui dicesti di scorrere
come un letto d'un fiume
ma di cui non si fissa
la quiete
e forti di correnti
vedi
effonder dagli argini
a te
che la beltà
ti si è acclamata innanzi,
sagoma di vetro,
accecati gli occhi
con il bagliore
delle tue avide forme
e illudi il tuo ego
di non desiderare altro
da te diverso.
©
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