Requiescat
Oramai la luce cala
sulla finestra
Mi rivedo adolescente
chino sui libri di latino
(requiescat in pace)
Davanti a me, i monti già coperti
dall'oscurità
immersi in un benefico silenzio
Terminata anche questa versione
richiudo i miei libri
e mi corico
Stasera come non mai,
il ricordo di quelle notti mi costa vergogna,
la vergogna di sapermi ancora vivo,
ma lontano da quella pace d'altri tempi
che fu di un altro me stesso,
di un ragazzo che ero
e che ormai non è più
A noi grandi più non è dato
il privilegio di sentirci antichi
La nostra vita è ormai
fatica senza sogni,
e sudore senza gioia
Morte sono oggi per me
la poesia del passato
e la bellezza del presente
e i miei giorni si perdono
nel grigiore del lavoro,
dell'assurdo "vivere" quotidiano
"Chaire", "Chaire",
amico mio...
Non è più tempo di scherzare, sai
per me!
Requiescat in pace
l'antico ragazzo...
finché un battito d'ali
una brezza estiva
uno scorcio di sole
non lo risveglino!
©
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L'autore
adrianus
Io non ho una biografia, non ho mai avuto una vita... non sono che la proiezione di me stesso fuori da me!
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