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Ribellione 23 agosto 2010 · lettura 1 min · 2833 letture

Svellere grattacieli

Guido G Vestrucci 33 poesie pubblicate
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Con le mani coi piedi con la fronte magari con la sola forza dell'urlo bisogna svellere alle fondamenta i grattacieli del perbenismo. Compagno, oggi non è permesso oziare né tacere: come novello rosso Cristoforo dovrai scrollarti dalle corde vocali il Cristo antico dell'indolenza.
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1967. (Ho scritto questa "cosa" a 24 anni: la ripropongo oggi perché mi pare che i tempi non siano molto dissimili, a parte la speranza in una società più giusta, che allora ci faceva lottare per qualcosa che era più di un'utopia e che oggi non vedo negli occhi della giovane generazione...)

L'autore
Guido G Vestrucci
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Commenti (3)

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Enio Orsuni23 agosto 2010

a parte il fatto che io sto sempre dalla parte dei ribelli perché se dove c'è ribellione c'è anche il soppruso, ache oggi più che mai la trovo attuale. ma sembra che la gioventù sia un poco fuori tema e cioè poco propenza alla ribellione e piuttosto e molto di più all'inerzia. ma li rivedremo quando non ci sarà più papà a fare le spese. allora dovranno svegliarsi per forza. io penso che qualcosa bolle in pentola... una bella frustata la tua. speriamo serva a qualcosa. com- pli- m-enti!

Calogero Pettineo24 agosto 2010

anche se son passati tanti anni questiversi versi hanno molta ragione da vendere, forse più sentiti allora, oggi i giovani magari non tutti pensano ad altro e si adagiano sulle speranze del futuro senza alzare un dito. condivisa ed apprezzata.

Aldo Bilato5 settembre 2010

condivisa... non so la tua età... ma da 52enne... posso asserire la stessa verità... i così bistrattati "ideali"... che quasi sono diventati un marchio demodè... per indicare il fallimento d'un epoca... in cui almeno ci si confrontava... sono finiti nello "sballo quotidiano"... e nelle realtà virtuali... dove le nuove generazioni implodono... senza reagire... e allora se non hanno il pane... per loro si che saran giuste le brioche... cià*