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Satira 23 agosto 2010 · lettura 1 min · 6360 letture

Come Una Gallina

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Sublime il colpo che hai codificato con cui indossando ali che non ti appartennero prima mi colpisti... e poi indisturbata volasti via. Fosti padrona di un'anima che peccò di ingenuità sui piedi scarni ciabatte di velluto rosso che portasti senza aver alcun diritto gironzolando con una faccia che abusò di una pesante droga... ed in casa mia! Rubami tutto e non ti accuserò di nulla ma avrai soltanto la mia pena. Ti sfido oggi a metter le tue luride mani importunando ancora la mia identità e mi conoscerai davvero... nel solo gesto che mi renderà fiera!
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Diventar i padroni di un'altrui identità oggi purtroppo è un attimo... ed il pericolo di assistere a questo "triste scippo" non si può purtroppo evitare. Doveroso tradurre il titolo che potrebbe prestarsi a più interpretazioni "Se c riprovi te lo tiro... garantito".

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (9)

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Purtroppo ce ne sono in giro tanti, di predatori... Avvicinano, lusingano, accerchiano e arraffano a piene mani, lasciando l'ingenua vittima letteralmente "spennata", denudata della propria personalità, oltre che dell'identità. In cambio soltanto un vecchio abito sdrucito e di seconda mano, con il quale pretendono di giustificarsi con la scusa di dire che non di furto si trattò, ma di un semplice scambio...

Ausilia Giordano23 agosto 2010

Forte la satira espressa, con il carattere utilizzato - lo STAMPATO - è per GRIDARE apertamente e con potenza per un'offesa subita... e non mi sembra che manchi la FORZA all'autore per armarsi e difendersi. Testo che ho molto apprezzato, anche se mi addolora la situazione vissuta da chi scrive versi del genere. Spero in una felice soluzione per la triste circostanza.

Rossella Gallucci23 agosto 2010

Forte questo grido di rabbia e dolore allo stesso tempo! Purtroppo ho anch'io assistito a questo "scippo" nei confronti di un amico che ha passato dei guai inenarrabili con la giustizia per anni a causa di un delinquente che si era appropriato della sua identità...Non si è tutelati e per questo impotenti. Assolutamente condivisa

Silvia De Angelis23 agosto 2010

Profonda espressività in meravigliosi versi ottimamente delineati e molto piaciuti

Enio Orsuni23 agosto 2010

di solito le galline ambiscono ad un gallo... meglio ambire ad un pollo! ed ecco che scherzo sulle cose serie ma già, sono un pollo! ed i polli non fanno mordi e fuggi. bellissima poe scusa lo scherzo antone' k- issssssss

mario calzolaro23 agosto 2010

Brav issima Antonella... una sacrosanta invettiva: Ampiamente condivisa.

Kiaraluna23 agosto 2010

In mille modi ti rubano l'identità...materialmente, virtualmente e... spiritualmente. Spesso per per sentirsi accettati dal... branco, ci accodiamo, rinunciando a ciò che siamo. E' comunque uno scippo... o la borsa ...o la faccia! Grande Anto, veramente graffiante!

Salvatore Ferranti23 agosto 2010

di ipocriti ed approfittatori è pieno il mondo... ci dobbiamo convivere. l'importante è riuscire a scovarli in tempo. e prendere le adeguate contromisure. bella poesia.

Daniela Pacelli24 agosto 2010

OOO ooo ci risiamo? Chi mai può permettersi di impossessarsi dell'identità altrui? Una satira che si veste giustamente di amarezza e rabbia. Nessuno deve azzardarsi di ficcare il naso nelle faccende altrui e soprattutto facendo del male o semplicemente minacciandolo. Condivido il tuo pensiero in pieno lo sai!