Il contadino
Anonimo Segreto
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Scarpe grosse e cervello fine
ama la terra da cui coglie il frutto,
semina senza il castigo del tempo
e raccoglie grano nel deserto.
Ama la sua famiglia patriarcale
nella quale tutto e di tutti,
lui è il vero stato
fatto di leggi naturali.
E oggi il suo cavallo d'acciaio
lavora per cento uomini
lui cavaliere di motori
e attrezzi inverosimili.
Seduto sulla paglia
mangia salame e pane
con vino senza medicine
benedice il suo palato fine.
E la notte la sua donna lo attende
si lei madre di dieci figli.
Può essere analfabeta
ma alla messa recita a memoria
le orazioni.
E ricorda racconti antichi
fatti di lacrime e sudore.
Loro si fanno le feste contadine
dove portano trattori d'epoca e ferri
del mestiere
più bello del mondo.
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L'autore
Anonimo Segreto
Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele26 agosto 2010
questa poesia è bellissima la si sente dentro il cuore ... sei meraviglioso poeta sei uno splendore ... complimenti e abbraccio
Silvia De Angelis26 agosto 2010
Bellissima sentita lirica che, con una descrizione spontanea e verace, si sofferma su un aspetto della vita che sembra d'altri tempi, ma che racchiude un profondo amore per la natura ed il suo attento contorno... Lirica piaciutissima


