L'ultimo cavaliere
Giorgio Dello
411 poesie pubblicate
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Conservo il punto debole
imbevuto di storia col fianco ferito da spine
guardo la notte con le sue braccia gentili
e raccolgo le spoglie diurne dai soffici malinconici cirri
impazienti fremono le mie ali sul tempo
le valigie son pronte per il lungo viaggio
rotte agli argini dal rimorso
un'armatura di fuoco
riflessa di lune e specchi di cieli azzurri
che affonda nel fango
penso dove saremo
quando più non saremo,
distesi su fredda terra
il corpo nella sua stretta mortale
e l'anima,
scintillerà nell'universo
una rosa bianca intenta a raccogliere il sole,
ti troverò tra foglie d'alloro o su ulivi d'argento
e il tuo cavallo bianco
galopperà nel turbinio del vento.
nel blu della notte compi la nobile impresa
ma non sai affidar il cavallo al galoppo
non sai ancor brandir la spada ...
fammi pregare, con umiltà
come se cadesse dalle stelle
il tuo diritto alla vita,
la tua dignità di uomo,
come un cavaliere...
come...
l'ultimo dei Cavalieri!
©
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L'autore
Giorgio Dello
Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn
Commenti (2)
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Annamaria Barone27 agosto 2010
E' semplicemente meravigliosa! Incredibile nella bellezza del raccontare la preghiera silenziosa di questo ultimo cavaliere. Poesia, bellissima, perfetta, emozionante poesia. Grazie
alessio carlini27 agosto 2010
l'anima non nasce... non muore è semplicemente incommensurabile nei guerrieri ... è davvero tanto bella un trasporto unico sei in gamba grazie per questa stupenda lettura un abbraccio


