Riverberi fugaci in respiro d'anima
Grazia Longo
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Profondo pozzo
d'acque d'anima.
Oscuro, inaccessibile.
Ove hanno genesi
parole decantate
e le emozioni
hanno voce d'acqua.
Affiorano misteriose
senza rumore
tra bianche distese
di neve fresca.
Senza solchi a venire.
Emozioni come carezze.
Mani si sfiorano lente.
l'un l'altra, s'incontrano,
scivolando piano ...
Niente specchi,
né parole, ora.
Solo occhi negli occhi.
I miei occhi, i tuoi occhi.
Riflessi.
Niente più spazio d'ombra
nell'angolo di silenzio.
Musica di luce
solfeggia muta
riverbero fugace
in respiro d'anima.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (3)
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Salvatore Ferranti29 agosto 2010
come sempre, i tuoi versi riescono ad entrarmi dentro, come se conoscessero la chiave della mia anima. li sento molto miei... poesia apprezzatissima e condivisa.
Gianpiero De Tomi29 agosto 2010
Là, nel fondo pozzo, sono le essenze che ci rendono anime bellissime e, linere stelle, senza compromessi di meschini riflessi. Quando ogni rumore cessa, solo le anime si parlano, e non sevono parole ...molto bella!
Emiliano Carosi30 agosto 2010
Là dove troviamo il silenzio di noi stessi sorge la vera anima, quegli occhi brillantissimi che sgorgono l'essenza del vivere... di pura emozione



