Sotto il peso del giudizio mio

il mio nome è cinzia, sono nata in un paesino vicino a roma,amo molto i gatti e ne ho 20.. che dire di me... lunatica al punto giusto, pessimista, (ma lo nascondo molto bene) permalosa quanto basta, perennemente malinconica ma con sprazzi di euforia( a seconda della luna) mi emoziono davanti ad un film o ascolta
Commenti (7)
Noi stessi siamo i giudici più inflessibili del nostro operato! Meglio essere giudicati dagli altri, che dalla nostra coscienza!
Son d'accordo Marina che noi siamo giudici inflessibili di noi stessi, ma lavorando sul nostro io possiamo capirci e modificarci, gli altri con che metrica ci giudicano, che ne sanno di noi?... bellissima poesia riflessioni profonde che fanno davvero pensare, brava Nutellina...
una riflessione espressa in versi piacevoli, che sanno lasciare una lezione per ogni uno di noi.
gran bella riflessione che ci pone un invito a fare autocritica sulle nostre ... troppo spesso autogiustificazioni
Innanzitutto credo che che la nostra coscienza sia molto più onesta di quanto a volte desidereremmo fosse... ma principalmente credo che l'autogiudizio sia il primo segno della nostra intelligenza, necessaro quindi, per mettere alla prova le nostre possibilità e per meglio conoscerci.
L'autrice estrapola dal profondo di sè un'intensa riflessione che esorta al non cercare scuse, difronte ad un'autocritica che sia leale almeno e veritiera e costruttiva, nella piena consapevolezza del mutamento attivo nel percorso della nostra esistenza. Bella poesia.
gli altri giudicano e poi danno consigli. non consigliatemi, so sbagliare da me. i sbagli non esistono, sono solo scelte! condannabibile sarebbe ricadere negli stessi il resto è vita. apprezzata, ben scritta.






