Millenovecentottantacinque
Giuseppe Monteleone
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Con trent'anni di meno
anche solo venticinque
ti avrei abbordato
due chiacchiere
ti andavano sicure
le avresti fatte volentieri.
Forse le ho volute
leggere nei tuo occhi
negli sguardi incrociati
per un attimo hai fissato
la mia pizza famiglia
là su quella panchina
fuori dal centro commerciale.
Una mise bianca intera
pantaloni e camicetta
un dolce viso
acqua e sapone
da commessa o da stagista
alle 19. 30 di venerdì
di una attardata estate agostana.
Ti avrei detto (pensato) oggi
" è tutta la sua cena Signorina"?
Ti avrei detto ieri
" è occupato quel posto?"
Un bicchiere di Coca
forse solo acqua minerale
un vassoio di patatine fritte
senza maionese o ketchup
alla maniera antica
come i muratori di un tempo
sulle cataste dei mattoni.
"Non riesco a mangiarla
tutta la pizza...
mi chiamo Giuseppe
per gli amici Pino".
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (2)
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Daniela Ferraro29 agosto 2010
La nostra vita è piena di condizionali e di periodi ipotetici... però...sognare è sempre bello, non smettiamo di farlo!
Nemesis Marina Perozzi30 agosto 2010
Tutto cambia, anche l'approccio tra sessi. Ah! Che dramma non riuscire a stare al passo coi tempi... Ma non sarà per via di un certo sovrappeso? Oggi ho comprato il mio primo paio di jeans taglia... 50!


