Del giorno festivo
Gianpiero De Tomi
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C'è un sapore stamane
del dolciastro, giorno festivo
fra rumori di tarde imposte
che s'aprono al giorno
ed i visi della gente
che vagano inquieti
Immagini paradossali
di umanità vagheggiante
separata dal sonno
perduta, nelle vie del paese.
C'è odore, di cibo diverso
di troppe chiacchere
di tempo perso al balcone
del falso, meritato riposo
di ghirlande nei campanili
dove dondolano campane
dal batacchio consumato
dalle troppe consuetudini.
Oggi, è uno strano giorno
dove il tempo sembra
prendersi una pausa
concedendo una tregua.
Ma è solo un inganno
per affilare le taglienti
lame della vita.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (4)
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Grazia Longo29 agosto 2010
... c'è odore di anima in questo tuo giorno, c'è poesia, che ancora colora il tuo foglio ...
M
Manuela Magi29 agosto 2010
Una domenica come tante, forse, un lasso di tempo che spezza l'abitudine di ogni giorno ma che diventa ripetitiva se vogliamo. Ci leggo una sorta di malcelata stanchezza per la staticità comunque che rappresenta.
Anna Elvira Cuomo29 agosto 2010
è una bella immagine, par d'esserc, i ma perché i visi della gente vagano "inquieti"? uno di questi visi è forse il tuo? unica nota stonata nella dolcezza e lentezza che avvolge il tutto ma, forse, è la chiave di volta della letttura (almeno questo è quello che vi ho visto io) grazie per l'emozione provata
P
Pp29 agosto 2010
Un bel verseggiare questo dell'autore che leggo sempre con piacere, ottimo l'incipit introspettivo.


