Giardini

Poggiò morbide ali, ed eri li
come passero sulle mie ginocchia
tra voli di pensieri,
silenzi, e il parlar del vento.
Di neve e ciel vestita
nel caldo sostar del dì,
del cuor, la più sentita parte,
bella qual sol d'agosto,
fummo.
Variopinti giardini colorammo
nell'antico gioco del sentire
dissetata l'anima,
fusa da lunga arsura
e vuoti colmati
che il ciel guardò invidioso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Asociale
Commenti (5)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Arelys Agostini30 agosto 2010
Un estupenda lírica que me ha permitido viajar en las mórbidas alas del pensamiento, tocando los coloreados jardines de los sentimientos y pensamientos silenciosos del alma... Veramente bella, complementi
Tiffany 7030 agosto 2010
L'amore vivo, quello che ti porta ad aprire il cuore alle meravigliose immagini della natura e a viverle come palcoscenico dell'anima...
Calliope04 Teresa Esposito30 agosto 2010
Ed anche il cielo timidamente si mette da parte perché a volte l'amore è così bello e di grande coinvolgimento che solo lui esiste e resiste... Bellissima poesia versi molto intensi!
Anna Maria Scamarda30 agosto 2010
Il tuo poetare è sublime. Ed eccellente lo stile. S'ode proprio il respiro della poesia. Incantata!
Rita Stanzione30 agosto 2010
Versi sublimi, dal primo all'ultimo. "...che il cielo guardò invidioso" è la degna chiusa!




