Tra te e Dio

Quando verrai a porgere dei fiori sulla mia tomba
non curarti del corpo svuotato rinchiuso dal freddo marmo.
Alza lo sguardo verso il cielo e asciugati le lacrime
li mi troverai tra un raggio di sole e un soffio di vento.
L'anima mia rimarrà sospesa nel tempo
varcando con un sol piede la soglia dell'altro mondo
rimanendo in bilico tra te e Dio.
Mai ti lascerò sola in questa terra
e sempre ti amerò come quando le nostre carni si incontravano in notti di passione.
Deponi i tuoi fiori senza badare che siano belli,
i miei occhi non vedranno la loro eleganza
perché ormai spenti,
ma l'energia che ti circonda giungerà a me
e io saprò che ancora mi ami.
Lascia quel posto di fredde sagome,
immortalate in foto passate
ornate da croci e candele.
Ritorna alla nostra casa
senza provare alcun rimpianto,
hai lasciato un corpo come tanti dietro a quel cancello.
Quando le nubi copriranno il cielo
e solo buie tenebre riuscirai a scorgere,
ravviserai in lontananza una tenua luce
ed io sarò li ad aspettarti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Dany Blasi31 agosto 2010
Bella, colma di struggenti sentimenti d'amore e forti sensazioni.