Dio di me stesso

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (9)
Il mio totale assenso! Bandiamo il fatalismo presso cui, sovente, si banchetta solamente per fuggire dalla responsabilità di ESSERE CIò CHE SIAMO! Ed è indubbio l'essere Fautori del proprio destino, anche in quel"futuro sporgente",che ci può deviare... ma SOLO UN PO!
...solo noi... sono d'accordo... anche le casualità possiamo governarle... e mi piace come l'hai detto... in modo... minuscolo...
il bipede animale da che ebbe l'occasione di ragionare più in la' del procurarsi cibo e vitto vide divinita' in ogni cosa. Invento' dio, d minuscola certo, perche' piccolo dinanzi ai misteri della natura. Da ateo non posso che concordare e ricordare che la forza che spieghiamo proveniente dal fantasma dio, è la nostra forza! da noi proviene! come una scarica d'adrenalina. Scritta molto bene anche. Complimenti.
questa è una poe conferma al mio pensiero: allora è vero che dio non è unico... ci sei tu, ci sono io, c'è cosimo e chissà quanti altri, altro che unico... solo che a noi non ci ha inventati nessuno siamo e basta! segnalo e fiocco!
... siamo il frutto dei nostri pensieri, delle nostre scelte e delle nostre azioni e si... anche delle parole dette... abbiamo in mano una bella responsabilità difronte agli eventi che la vita ci propone... e se la si scarica ... ehhh diventa un bel pasticcio! Mi piace la tua introspezione!
Ti leggo, non potendo fare altro. Questa mi era sfuggita... molto bella con intenso significato.(stesura sempre da cambiare)
...ho sempre asserito con profonda convinzione che siamo unici arbitri della nostra esistenza e che ogni evento non è altro che una conseguenza di scelte compiute da noi stessi... e continuo a credere nel valore del libero arbitrio... ma, ciononostante, il mio percorso di vita mi ha indotto di recente a riflessioni, che mi 'costringono' ad accettare una componente di imponderabilità nel succedersi delle umane vicende. E al riguardo trovo, molto profonda la considerazione dell'amica Gabriella Caruso. E..., il tuo testo è una lettura decisamente intensa e coinvolgente...
solo io posso fare di me... me stesso. ogni tanto faccio salti all'indietro, faccio bene... dio (o qualche roccia- madre) ci perdonerà se ci sostituiamo al suo potere onnipossente... ma è necessario... notevole, cheapeau...
Ogni uomo è artefice del proprio destino pur se, a volte, è già tracciato sin dalla nascita da una mappa invisibile che non sempre seguiamo o possiamo seguire. Ma, al di là di questa personale opinione filosofica, ho trovato davvero bello il testo riproposto dall'autore perché, guardandosi dentro, si possono trovare valide potenzialità nascoste che ci fanno sentire bene proprio come un Dio di noi stessi. Una prova di come lo scrivere serva all'anima di chiunque, per conoscersi sempre più a fondo. Letto con piacere e segnalato!







