Rosa senza petali
Caterina Zappia
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gira l'eco a suon della chitarra
il mandolino schiocca la sua nota
sono confusa e non pretendo tanto
un po' di musica in questa vita tortuosa
corre come il vento la mia ombra
violenta come tempesta fra le canne
che non si piega ma insinua greve.
Col cuore in mano scandisco le mie ore
afferro la bufera che s'allena
sul mio corpo che diventa fionda
e lancia fuori tutta la sua pena
non giungerà mai la mia lancetta
su quel minuto tutto da rubare
come il mendicante è qui che aspetta
l'amore che non torna e non sa dare.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Antonella Modaffari Bartoli1 settembre 2010
La bufera che sbatte sul corpo mentre le lancette di quell'orologio non scorrono e l'attesa diventa assenza dolorosa. Quanto tempo della nostra vita impieghiamo nell'attesa di qualcosa o di qualcuno? Moltissimo... Bella e musicale.
B
Bruna Lanza23 agosto 2011
bloccare il tempo per evitare un amore che non sa dare? ma poi appare la speranza e schiocca il suo dardo, è bella, e l'amore vince sempre sul tempo impietoso

