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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Anna Elvira Cuomo
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Riflessioni 31 agosto 2010 · lettura 1 min · 5776 letture

E' che (ti vedo)

Anna Elvira Cuomo 263 poesie pubblicate
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E' quel sottile strato di pelle che ricopre le labbra che t'ha conosciuto E' quel sottile strato di pelle che ricopre le labbra che t'ha detto addio tra essi noi fisso il tempo degli abbandoni in una danza di colori e suoni riflessi di me sul tuo volto che nascondi al tocco orpelli cadono dal cuore son le tue parole disgiunte mai giunte sino a me trema l'attimo nel vibrare delle ciglia ed io e tu e noi Sullo schermo del cielo in un giorno giallo e azzurro troppa luce piove e ti vedo
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"Una luce ti condurrà a casa a riscaldare le tue ossa ed io proverò a consolarti" ...io, a me...

L'autore
Anna Elvira Cuomo

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni

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Commenti (8)

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luigi8831 agosto 2010

Più che su un ricordo, questa poesia sembra fondarsi quasi su una "visione", nel senso che non è un richiamare dal passato, ma un dare una materialità al ricordo. Tutte le strofe si giocano su un dualismo tra "spesso" e "sottile": a partire dal titolo, esteso tra parentesi o abbreviato, la stessa colonna sonora che per un trionfo della parte strumentale ci fa solo riecheggiare lontana la voce di Chris Martin, e poi tutto lo sviluppo segue questo principio. A livello grafico si alternanano parti in corsivo e altre in grassetto; in più la disposizione dei versi sembra suggerire assottigliamento e ispessirsi del discorso a livello visivo..."strato di pelle", "cadono gli orpelli", danno una struttura che si svela a livelli, per gradi... chapeau!

poetapercaso31 agosto 2010

é bellissima, quasi si riesce a vedere solo leggendo. molto musicale.

omissam31 agosto 2010

la slita, accudente, grazia... in più accompagnata dai cold, ottimo...

omissam31 agosto 2010

la solita, accudente, grazia... in più accompagnata dai cold, ottimo...

omissam31 agosto 2010

la solita, accudente, grazia... in più accompagnata dai cold, ottimo...

Stefano Sivo31 agosto 2010

Ancora capacità espressiva assoluta. Una metrica originale che si alterna, come alterno e il ritmo ed eterea l'armosfera in un continuo andirivieni di sussulti e sensazioni multiforme. E' un sogno... una visione... un desiderio... tutto mescolato insieme... e ci abbaglia... forse...è la troppa luce...

Nemesis Marina Perozzi1 settembre 2010

Io la "sento" come il ritmo di un metronomo, del tic- tac di un orologio, dello sgocciolio dell'acqua, che imprime la velocità costante di un passo cadenzato, che senza sosta macina le distanze, nello spazio... nel tempo... fino alla meta.

Asociale1 settembre 2010

a me invece da l'impressione di vedere una sequenza di vita al rallentatore ...mi piace ... molto bella