E' che (ti vedo)

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (8)
Più che su un ricordo, questa poesia sembra fondarsi quasi su una "visione", nel senso che non è un richiamare dal passato, ma un dare una materialità al ricordo. Tutte le strofe si giocano su un dualismo tra "spesso" e "sottile": a partire dal titolo, esteso tra parentesi o abbreviato, la stessa colonna sonora che per un trionfo della parte strumentale ci fa solo riecheggiare lontana la voce di Chris Martin, e poi tutto lo sviluppo segue questo principio. A livello grafico si alternanano parti in corsivo e altre in grassetto; in più la disposizione dei versi sembra suggerire assottigliamento e ispessirsi del discorso a livello visivo..."strato di pelle", "cadono gli orpelli", danno una struttura che si svela a livelli, per gradi... chapeau!
é bellissima, quasi si riesce a vedere solo leggendo. molto musicale.
la slita, accudente, grazia... in più accompagnata dai cold, ottimo...
la solita, accudente, grazia... in più accompagnata dai cold, ottimo...
la solita, accudente, grazia... in più accompagnata dai cold, ottimo...
Ancora capacità espressiva assoluta. Una metrica originale che si alterna, come alterno e il ritmo ed eterea l'armosfera in un continuo andirivieni di sussulti e sensazioni multiforme. E' un sogno... una visione... un desiderio... tutto mescolato insieme... e ci abbaglia... forse...è la troppa luce...
Io la "sento" come il ritmo di un metronomo, del tic- tac di un orologio, dello sgocciolio dell'acqua, che imprime la velocità costante di un passo cadenzato, che senza sosta macina le distanze, nello spazio... nel tempo... fino alla meta.
a me invece da l'impressione di vedere una sequenza di vita al rallentatore ...mi piace ... molto bella






