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Morte 31 agosto 2010 · lettura 1 min · 3653 letture

Non sei tu

Mirella Santoniccolo Mairim14 614 poesie pubblicate
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Non sei tu morte a far paura la tua compagnia dona pace e malinconia. E' il dolore perfido nemico s'insinua nella carne rende il corpo inerme come parassita si nutre di vita. Non ha nessuna pietà assorbe ogni volontà s'appropria di adulti e bambini non fa differenza semina sconforto e sofferenza. Sconfitto solo s'inchina al tuo cospetto - SIGNORA REGINA.
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L'autore
Mirella Santoniccolo Mairim14

Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo più semplice per es

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Commenti (6)

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Enio Orsuni31 agosto 2010

pace, ma non direi allegria... tanta verità nella penultima "si appropria" profonda riflessione su l'amica morte molto apprezzata!

Moreno il Duca31 agosto 2010

questa tua evidenzia in modo particolare la morte che sicuramente allevia il dolore fisico anzi lo annulla proprio allegria non direi che essa sia portatrice di tanto piuttosto infonde tristezza e rammarico donando un senso di vuoto a coloro che rimangono e poi chissà cosa sarà ecco questo e il fascino se vogliamo chiamarlo così, interessante spunto mi hai donato

Silvia De Angelis31 agosto 2010

Espressività in una lirica che si sofferma su un particolare tema, difficile da interpretare, ben elaborato

Vivì31 agosto 2010

Un tema non proprio facile da trattare, figuriamoci da verseggiare. Eppure la poetessa ci è riuscita con la solita abilità e sensibilità. Una lirica molto apprezzata.

Salvatore Ferranti1 settembre 2010

hai ragione. è il dolore a far più paura. non la morte in se stessa... putroppo è cosi... il dolore di chi rimane. versi struggenti e pregni di verità-

S
Silvia Cingolani1 settembre 2010

è proprio vero! abbiamo troppa paura della morte; in fondo si sa che è il destino (non la fine) di tutti noi, invece accettare la sofferenza è molto molto difficile... complimenti