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Morte 1 settembre 2010 · lettura 1 min · 4079 letture

L'Ultimo Canto

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Cade il silenzio l'aria diviene solo una matassa di rigida pietra non c'è consolazione per una morte vigliaccamente anonima ma che porta un nome ali spezzate in volo il ghigno truce della sera voce a singhiozzo a massacrar il midollo l'eterna assenza di un fiato violentato a sangue che l'equo modo maledicendo il caduco del vile gesto... mai ripagherà l'offesa.
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Roma 22. 07. 2010. Muore il marito di una cara amica nel tratto di strada del Muro Torto. Oggi appare, dopo svariati appelli, il primo vero testimone, colui che lo ha soccorso per primo. Il ragazzo dice in fin di vita"cercate il pirata che mi ha tagliato la strada, ho tentato di buttarmi a destra ma non ce l'ho fatta...". Saverio avrebbe compiuto 38 anni tra una settimana.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (11)

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Daniela Pacelli1 settembre 2010

Cade sempre il silenzio quando una vita viene spezzata in volo da un vile gesto che mai potrà ripagare l'offesa, un gesto che ha rovinato la vita non di una persona, ma anche di tutta la famiglia ed amici, che mai troveranno pace. Struggente, come tuo solito stile curano e molto introspettivo.

Nemesis Marina Perozzi1 settembre 2010

Vigliacca, la morte, che se ne infischia e se ne va senza controllo girovagando per la strada, ubriaca, in crisi di astinenza, artigliando la prima vita umana che incontra, vittima di una folle sfida alla roulette russa che non trova spiegazioni per tanto accanimento.

Salvatore Ferranti1 settembre 2010

poesia dolorosa... quando ci sono di mezzo i pirati della strada, a me viene una rabbia... la morte non c'entra, c'entra la stupidità umana. versi molto apprezzati.

Enio Orsuni1 settembre 2010

la rabbia è inestinguibile contro questi padroni del mondo, che in preda all'alcool o altro, non solo uccidono, ma mettono in ginocchio una intera famiglia. sensibilità e estro poetico ti distinguono.

Poesia dolorosissima, di versi pieni di rabbia per quel recidere una vita sulle strade... Quanto spesso accade e quante volte non si ha la possibilità di trovare il colpevole di questo gesto orrendo... Una poesia stupenda stilata in grandi versi grazie poetessa!

Francesco Luca1 settembre 2010

dolorosa e dolce... nula da dire solo un rispettoso silenzio

Moreno il Duca1 settembre 2010

molto triste questa tua ma la vigliaccheria umana non conosce limiti

Berta Biagini1 settembre 2010

Difficile trovare parole in questi frangenti – solo rispettare ogni dolore.

mario calzolaro2 settembre 2010

...un dramma che non lascia certo indifferenti; a maggior ragione se tratteggiato in questi versi così partecipati.

Antonio Biancolillo2 settembre 2010

Che versi di grande emozione... arrivano tanto intensi e mi sembra di vedere in quella immagine quell'anima vagante nella sua gelida ombra cercando quella stupidità umana che ha potuto così vigliaccamente dissinteressarsi della vita degli altri... Un verseggiare così delicato e diretto che sa trasportare profondamente nelle emosioni ... Apprezzatissima...

Angela Rainieri3 settembre 2010

Lirica toccante e dolorosa per un dramma avvolto nel silenzio e nella rabbia della famiglia e delle persone care che hanno perso il loro congiunto per un gesto così insensato e vigliacco... Una dedica profonda e commovente scritta con l'intima sensibilità di sempre. Apprezzatissima.