Notturno
Giri in tondo, forsennato
occhi bassi a cercar tracce
schiena curva sotto al peso
d'un passato irriguardoso
Ti rinfaccia guai e mollezze
tanti i treni c'hai perduto
vento gelido sul viso
è sberla sorda al vittimismo
E l'alba incombe, prematura
a rubar lo scettro al nero
e chiede il conto e storce il naso
in partenza un giro ancora.
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