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Amore 1 settembre 2010 · lettura 1 min · 4076 letture

Manubrio d'amore

Giuseppe Monteleone 588 poesie pubblicate
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Ricordo scene di un film famoso una lei e un lui innamorati forse amanti fidanzati sposati lavoravano nella stessa officina con la nebbia mattutina alle otto di mattina suonava la sirena il primo turno di lavoro l'uomo entrava si metteva in tuta le luci del viale appena accese la donna in casa se ne andava a letto. Suonava la sirena il secondo turno di lavoro la donna entrava al lavoro I'uomo in casa si metteva il pigiama. C'é un'altra scena interessante s'incrociavano sul ponticello gli amanti il flusso degli operai delle operaie denso da non poter rallentare le ruote prima del cancello per baciarsi si toccavano si eccitavano in vece i manubri delle biciclette si sfregava duramente il destro maschile con il più leggero sinistro femminile si rimanda l'amore al sabato alla domenica troppa è la fatica per la settimana di lavoro. Ah l'amore al tempo degli operai. Ah l'amore al tempo della fatica. Ah l'amore al tempo della vita.
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È un omaggio al grande Gian Maria Volonté e al suo film "La classe operaia va in paradiso".

L'autore
Giuseppe Monteleone

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di

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Commenti (2)

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Nemesis Marina Perozzi2 settembre 2010

Già, ai tempi delle fabbriche, del boom economico e del triangolo industriale... Quando i ritmi di lavoro condizionavano l'amore, mentre oggi... È l'incertezza del lavoro precario, la depressione della disoccupazione, a sgonfiare la passione. Sembra di parlare di fanta- archeologia, o di fantasy... perché quel tempo non esiste più, se non nei ricordi di qualche "vecchio" illuso, nostalgico come noi.

Sergio Melchiorre2 settembre 2010

Il passato è una terra straniera... Oggi, la società è basata sul precariato... Vedi i docenti che lottano per lavorare. Poesia molto bella!