Scatto dirà d'ira
Se tutto iniziasse con un brivido
il gesto chiuderebbe gli occhi nel gelo...
Tra luce e abbandono l'immagine
ferma lì per l'istante, il Mai del Sempre.
A tratti si rivelano i tratti:
inutili sforzi di estenuati ritratti.
L'inclinazione a fissare l'attimo,
l'umanità di una mente che non è più.
Spinto ai contorni, i confini impongono;
mi muovo all'esterno e immane il vortice!
Immaginando figure trovo l'Uno,
una chioma fluviale scorre allo sguardo.
Ripetizione, l'arte del falsario scatta d'ira,
la natura in lei lo scrisse già e lo dirà.
Bellezza di avere una volta se stessa,
risvolto di una tenue essenza assorta.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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D
Domenica Carrozza2 settembre 2010
Già fissare l'attimo, ma l'attimo non si fissa si coglie, mentre, come bene affermi, l'umanità continua a voler fermare l'attimo senza capire quanto sia bello muoversi all'esterno dei confini e lasciar andare l'attimo, perché ...il bello non si ripete... Bella, piaciuta... complimenti Luigi!
