Capire
Oltre la nebbia un libero gabbiano vola,
non si vede il dopo,
non si vede,
miopi,
ma avvezzi al senso della morte
incuria di sentimenti malfamati,
sulle strade ed alle stazioni di notte,
alcool, droghe,
ingeriti ancora e ancora,
a perdere le distanze,
sentirsi forti, irraggiungibili,
non si vede il dopo,
non si vede, non si distingue,
ma il "dopo",
vola sugli edifici, di colori morti,
e sulle genti che li abitano,
attraendo, in una inguardabile commedia,
tutte le anime dannate.
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele3 settembre 2010
un sentire d'un cuore che del grigio constatare desidera amalgamare . si nel miope è l'evidenziato... veramente poesia splendida ... ottimo il suo dire... complimenti
