424 lettori online · 359.799 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Moreno il Duca
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 3 settembre 2010 · lettura 2 min · 3650 letture

Il bivio

Moreno il Duca 876 poesie pubblicate
+ Segui
Silenziosa come un ricordo sei entrata nella mia vita osando hai abbattuto il muro della timidezza fragile e forte ragazza Con lo spirito di chi non si arrende ora ti vedo ti sento e un pensiero mi prende hai trovato in te la forza svestendo il tuo animo in mia presenza La tua dolcezza mi dona tenerezza e questa mi regala l'eterna mia insicurezza sono ad un bivio tra il sogno e la realtà fra l'amore e la libertà Vorrei essere un guerriero e combattere non l'invincibile Achille, un uomo che sa disperdere senza emozioni ma con durezza tutte le ansie che turbano la certezza Si sono un guerriero sono Paride il codardo e sfuggo dalle emozioni lasciando lacrime sul tuo sguardo dovrei tornare dopo la battaglia per abbracciarti con tenera voglia Perché tu sei il premio della vittoria baciarti e portarti con me per dipingere la storia ma nel mio credere sono frasi banali giustificate dal cuore quello che io ho ferito e lasciato morire Donna, chiudi gli occhi e lasciati andare il tuo disprezzo per me ti lascio urlare ascolta il fiume di queste parole non farle entrare, non soffrire, dmenticale Dimenticami... Con le tue ali continua a volare porta con te il tuo amore e donalo alla persona che merita il tuo cuore dalla terra non cercare di sollevare Il mio corpo lascialo nel fango cadere in modo che io diventi un uomo migliore non voltarti se mi sentirai soffrire limitati solo a non sentire Dimenticami...
♥ 0 💬 19
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Moreno il Duca

sono Bellunese, adoro le mie montagne e la mia città d'origine il mio nick esula dal conferirmi un titolo nobiliare anche se sono di famiglia nobile, Duca è solo una abbreviazione alla mia collana di poesie il significato è questo DONAMI UN CALDO AMORE che altro non è il titolo della collana da me pubbl

Tutte le opere →

Commenti (19)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Daniela Pacelli3 settembre 2010

Cosa succede Moreno, una lirica che si colora di grandi riflessioni con epilogo triste, dimenticami, fuggi con le tue ali verso chi ti saprà apprezzare lasciando cadere il mio corpo nel fango. Si parla di un ricordo entrano nella vita silenziosamente... e si perché le perosne più importanti entrano sempre in punta di piedi... Questa sera rimango perplessa di frone alle tue parole... spero non sia la realtà. Un abbraccio Moreno

Ela Gentile3 settembre 2010

Mi sorprende non poco questa tua e non mi è molto chiaro neanche il finale, ma l'esatta chiave di lettura la tieni tu. Comunque l'apprezzo molto per come è scritta e ti faccio i miei complimenti per la tua bravura.

Isabelle3 settembre 2010

Sono rimasta alibita leggendo la tua per altro bellissima poesia, ma qui il conto non torna caro poeta, hai fatto diversi giorni con il cuore ai limiti delle stelle e questa sera ti ritrovo con la testa fra le mani in segno di resa, sul bivio che ti sei imposto fra l'amore e la solitudine io credo che tu debba scegliere il male minore, anzi la gioia immensa che solo l'amore può dare stupende come sempre i tuoi versi che rendono chiaramente lo stato d'animo, anche se credo che non sià realtà quello che hai scritto

Lisa013 settembre 2010

Moreno cosa succede? non ci posso credere questa tua poesia da un senso di malinconica resa di non voler proseguire nel cammino intrapeso non ci credo non ci crederò mai. poesia come sempre scritta con doti e capacità espressiva fantastica con l'uso di metafore incredibili mi è piaciuta nonostante la tristezza che la avvolge poesia molto bella

C

non entro in merito ai tuoi sentimenti, la poesia a volte è una sperimentazione del poeta diversa dalla realtà, non è detto che vi si rispetti il vivere reale quotidiano, sempre, a volte s'inventa, ma elogio invece il tuo scandagliare i sentimenti, l'animo, e scriverli poi emozionando chi legge, come sempre, duca

Massimo Mangani3 settembre 2010

e si... quant'è ricorrente la frase, sai amore non ti merito ...e la fine di una storia è arrivata, penso sia quanto di più penoso dover dire ma anche certamente la più usata... io ho sempre preferito non ti amo più voglio rimanere ancora libero... Moreno

Anna Maria Obadon3 settembre 2010

Forse è inutile cercare di donare tutti se stessi a qualcuno se il cuore è impegnato ancora da una grande amore che non se ne vuole andare per lasciare spazio al nuovo. Non ci si può imporre di amare nessuno anche se fosse la donna più eccezionale... La nostra mente ce lo proibisce! Bella poesia.

neferlabella3 settembre 2010

Realtà la tua, scrive qualcuno. Non sono convinta in questo, spesso quello che scriviamo non rappresenta la nostra la realtà. Dentro i nostri versi c'è di sicuro il nostro stato d'animo, ma non sempre la nostra vita. Parliamo della tua, non amo le rime, ma le tue sono in sintonia con il contesto dei versi. L'uomo di questi versi chiede di essere dimenticato da questo amore delicate e giovane. Non è facile sai dimenticare, puoi allontanare il corpo ma non la mente. Ultima mia poesia"Vorrei" sembra la risposta a questa... se fosse stata pubblicata prima la tua, la mia arrivava in risposta. Piaciuta molto.

Nemesis Marina Perozzi3 settembre 2010

Se la vita fosse un lungo interminabile rettilineo autostradale, non avremmo mai la possibilità di sperimentare il libero arbitrio. Ogni scelta si porta via una parte di noi, che continuerà a urlarci "Te l'avevo detto", mentre la ragione le risponderà " È stato meglio così". Raramente sapremo se, a quel bivio, scegliemmo la direzione giusta.

Berta Biagini3 settembre 2010

Effettivamente sono versi che giungono a noi come un fulmine a ciel sereno, ma conoscendo abbastanza l'autore non mi preoccupo più di tanto – i suoi versi è impossibile lasciarli in un cantuccio, devono per forza vivere.

Silvia De Angelis3 settembre 2010

Nostalgica espressività in una lirica particolarmente profonda e riflessiva in cui l'autore esprime profondi pensieri e malinconico rammarico... Lirica molto piaciuta

Kiaraluna3 settembre 2010

Consapevoli di scegliere la strada sbagliata a quel bivio, rinunciare all'amore in nome di che cosa? Timore, mancanza di coraggio? Ne serve molto di più nel dire "dimenticami" alla persona amata che a sfidare il mondo e i suoi mulini a mani nude. Molto bella quanto amara, un abbraccio Moreno.

Barbara Golini3 settembre 2010

L'amore supera ogni cosa... anche momenti come questo... bisogna solo saperci credere... la tua poesia è un capolavoro! !

Loretta Stefoni3 settembre 2010

Riflessione molto toccante e struggente, nata dalla voglia di farsi male ... punirsi per uno sbaglio del quale ci si è pentiti, che ha lasciato una ferita ancora aperta nel cuore ... La tua poesia lascia emozioni palpabili in chi legge ... Bravo come sempre ...

Spesso si confonde l'immaginazione ed il nostro modo di sentire con quello che scriviamo. Spero che non siano sempre e solo esperienze personali quello che mettiamo in poesia, altrimenti sarebbe davvero riduttivo, in quanto la poesia per essere tale, dovrebbe uscire dallo strettamente personale per entrare in quello che vi è di universale. Cosa che hanno fatto i grandi poeti. Concetti sempre validi che ancora possiamo trovare ad esempio: in Omero o in Goethe, in Orazio o in Hugo.

Danielinagranata3 settembre 2010

Lascia solo perlare il tuo cuore lui solo sa cosa è giusto per te una profonda introspezione un guardarsi dentro molto toccante e bella

spesso si chiede di dimenticare, ma dentro noi invece si grida rimani con me, ed io penso che sia proprio così...molto bella

D
Dany Blasi3 settembre 2010

UN urlo d'amore il tuo, forte, dolcissimo, che arriva alto al cielo... in quel dimenticami c'è tutto il dolore e l'amore del mondo. Versi che entrano dentro.

una grande emozione è entrata nel mio cuore, leggendo questa tua poesia, così dolorosa, così urlata...è bellissima Moreno!