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Introspezione 3 settembre 2010 · lettura 1 min · 3195 letture

Coro muto

Guido G Vestrucci 33 poesie pubblicate
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È il silenzio il destino dei Poeti – non canti di vittoria – non peana trionfali – né lamento per i passi trascinati nel golgota dei giorni. Allo squillo orgoglioso degli ottoni di guerra – all'urlo gutturale nato e morto con l'Eroe – sordo è il Poeta chiuso nella corazza del non detto. Altri diranno – altri canteranno lodi e condanne – con le frasi arse dall'amore e dall'odio – ma il Poeta con i suoi fogli bianchi dentro il cuore muto negli occhi – muto nella mente – è inchiodato a una croce di parole.
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(guga 2008 Dicembre). Firmo spesso le mie poesie con lo pseudonimo 'GUGA' che è l'acronimo del mio nome e parte del primo cognome.

L'autore
Guido G Vestrucci
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Commenti (3)

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Enio Orsuni3 settembre 2010

ci hai fotografati senza permesso e la privacy? bel pensiero e bella poe co- mp- limenti!

Luigi Di Landro4 settembre 2010

Ho pensato fortemente a questo passo "Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà." (Matteo, 6. 6) Al di là di qualsiasi riflessione religiosa -dove non voglio entrare perché non mi compete- il poeta muto e sordo grida più forte di chiunque altro vanitoso... E la croce finale delle parole certo non fa che aiutarmi in questa considerazione. Complimenti!

Aldo Bilato5 settembre 2010

una delizia leggerti... vado avanti... ma quindici son poche cazzo... postane delle altre... cià*