Vetro e ferro
vetro e ferro nella mia carne ignuda
conficchi le tue sporgenze accuminate
bandisci e penetri le gocce insanguinate
lucenti schegge infrangibili, infrante
smerigliate su superfici liscie levigate
asserisci in te forza bruta di degrado
decomposto in discariche di rottamai
tumulanti pezzi di ferro e pezzi di vetro
di riciclo postumo ricomposto di crogiuoli
fondenti e vulcani eruttanti vomito di
terra, sabbia e soffiature in liquido metastabile
a riutilizzo di specifico prodotto temprato
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele4 settembre 2010
descrizione perfetta di metalli che pur nel loro volgare impresso ci fanno compagnia per attitudine compenso... stupenda e bellissima nel suo dire... complimenti e abbraccio
