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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio Dello
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Morte 4 settembre 2010 · lettura 2 min · 11171 letture

A mio padre

Giorgio Dello 411 poesie pubblicate
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Come ogni sera il mio dorato pensiero scivola su te accoglierò tutta la tua anima ti prego, torna da me attraverserei foreste, laghi, deserti, averti accanto un’ora e poterti accarezzare sino all’aurora in una notte così le stelle son raggio di luna e pensavo a te mi ricordo... guardai oltre quell’oscurità opprimente vidi il tuo volto sorridente ritorna spensierati momenti mani strette tanto da sentir male sguardi che parlavano al cuore e sorrisi come cura solo nebbia ora... ho lasciato le tue mani ricordo un viso da rughe disegnato cotto dall’astro diurno abbellito da un sorriso beato mani possenti e dolci come farfalle da cui partivano delicate carezze e dolci buffetti ricordo una voce roca e profonda raccontava di una giovinezza rubiconda un dialetto ormai dimenticato che esprimeva un amore mai finito ricordo una saggezza contadina e solida dichiarava una vita sempre pronta alla sfida ricordo i tuoi ultimi attimi pacato e sicuro dei tuoi fatti il dolore mai finito che mi attanaglia l’anima come un grido spaurito ricordo Te... vorrei solo stringerti se passi di qua poterti ancora dire... ti voglio bene Papà!
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Ricordo mio Padre, maestro di vita e... un grande Uomo!18 marzo 2011
L'autore
Giorgio Dello

Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn

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Commenti (5)

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Annamaria Barone4 settembre 2010

Pennellate di lacrime, commozione che strappa lembi di cuore... tuo padre, mio padre. Un giorno, forse, riuscirò a scrivere di lui, la mia radice, il mio terreno fertile, un giorno... ora leggo e mi commuovo... mi ricordo... di Te...

Rosy Marchettini14 gennaio 2011

...mi ricordo, sai di te di ciò che facevi, di ciò che sei stato capace di insegnarmi, di trasmettermi anche se non qui con me... ricordo... ricordo che mai un giorno ti ho dimenticato... torna ti prego vorrei gridarti GRAZIE... ricordo tra la nebbia del tempo un uomo e quet'uomo eri tu, PAPA'... Bellissima, commuovente... la porto via con me

Cinzia Gargiulo12 luglio 2011

Ricordi intimi che l'autore ha voluto condividere attraverso versi intensi e coinvolgenti. Opera apprezzatissima.

Marina Pacifici12 luglio 2011

Una lirica che nella nostalgica bellezza s'effonde come una carezza. Perché se il racconto è doloreedanche il silenzio lo è, laPoesia è abreazione e catarsi della sofferenza. Un applauso al nostro bravo e giovane Poeta.

Galante Arcangelo3 aprile 2018

Un toccante, quanto adorabile decanto, nell’elevare la figura paterna, la quale, ha sempre un qualcosa di carismatico ed evocativo. Un riferimento importante, ma anche dolce, che, col tempo, assume toni sempre più forti di nostalgia, per la prematura scomparsa, dalla vita dell’autore. Parole riflessive e introspettive, ricolme di gratitudine morale e affettiva, verso il proprio genitore.