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Ribellione 3 settembre 2010 · lettura 1 min · 2946 letture

Il mostro

Shelly Nicole Del Santo 463 poesie pubblicate
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Il mostro dietro la porta si nasconde. Inaspettato entra senza bussare. In silenzio s'avvicina con ciabatte di lana per non fare rumore. Aggredisce alle spalle non c'è tempo... Neanche di pregare
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Il cancro... il mostro. Purtroppo la ricerca è ancora lontana dal debellare questo male... mi ribello ma in cuor mio so che è inutile.

L'autore
Shelly Nicole Del Santo

Lascio antiche rive in altri lidi m'avventuro troverò della rena un sol granello e ne farò una spiaggia

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Commenti (11)

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mario calzolaro3 settembre 2010

...un mostro: è vero! Anche la ribellione a nulla serve... bisognerebbe poter contare su governi responsabii e consapevoli ...tanto da incentivare cultura e ricerca ma. si sa, in tutt'altre feccende affaccendati per queste cose son morti e sotterrati... per dirla col Poeta. APPREZZATA molto.

Aldo Bilato3 settembre 2010

se non avessi messo la nota... questa poe... avrebbe aperto molte porte del pensiero... la stesura in versi è una piccola perla... la sofferenza che l'accompagna... è nobile d'animo e d'un grande cuore... che ne evidenzia il vero... la malattia ha il coltello dalla parte del manico... insegue l'uomo ed l'unica cosa che ne svela il mistero... la morte non insiste... aspetta... cazzo!... cià*

Enio Orsuni3 settembre 2010

il dito sulla piaga l'ho vissuta per 10 lunghi mesi questa situazione prima di perdela. e mi ribello con te ma non solo sul tumore, ma anche su chi potrebbe incrementare la ricerca ma incrementa solo il conto in banca. danno l'8x100 alla chiesa stramiliardaria e il 5x100 alla ricerca mentre si muore. VERGOGNA!

Anna Maria Scamarda4 settembre 2010

Chi potrebbe restare impassibile a versi come questi, che esprimono una testimonianza cosi tanto dolorosa? La prevenzione, certo, può salvare in taluni casi, ma il "mostro", quando decide di aggredire senza vie di scampo, è sempre lì in agguato e non guarda in faccia nessuno. Molto colpita da questi versi.

Nemesis Marina Perozzi4 settembre 2010

Eh sì, il cancro è sempre in agguato, stringendo sempre di più il cerchio. Qualche volta sembra rallentare la sua corsa, forse decisa a farci aspettare, poi, quasi in cima alla salita, ci ributta al suolo, in prognosi riservata. Riusciremo ancora a sorridere?

Berta Biagini4 settembre 2010

Ad una notizia del genere ci sarebbe da strapparsi i capelli in un istante, se solo servisse a qualcosa – purtroppo sono pochi i fortunati che possono fare lo sgambetto a questo essere che fa paura. Un tema che, chissà mai, quando potremo riporlo in un cassetto. Sentitissima.

Salvatore Ferranti4 settembre 2010

purtroppo il mostro sa bene come nascondersi. e ci riesce benissimo. quando viene scoperto, spesso, è troppo tardi... bei versi, che parlaano di vita vera...

Daniela Pacelli4 settembre 2010

Mi unisco alla tua ribellione, perché il male come il cancro sono sempre in agguato e spaventano un po' tutti noi. La tua poesia mi ha colpita molto, non solo per il tema ma soprattutto per l'originalità dello stile. E' un mostro che entra in silenzio senza far rumore indossando le scarpe di lana. E' proprio così, complimenti davvero.

Silvia De Angelis4 settembre 2010

Si sofferma, abilmente l'autrice, su un male subdolo e cruento che non guarda in faccia nessuno e, spesso, senza segnali premonitori ghermisce la vittima designata Lirica molto apprezzata

Quell'infame mostro che senza bussare entra nel corpo delle persone senza chiedere permesso, togliendo, ogni minimo sentore di vita... Sarà mai possibile debellarlo? Pochi versi per una grande poesia... Grazie!

Carlo Fracassi5 settembre 2010

Tanti sono gli amici falcidiati da questo terribile male ed anche parenti a me cari, quindi mi unisco alla stessa pena dell'autrice. Un giorno il cancro sarà certamente debellato, ma nell'attesa che fare? Batterci affinché siano impiegate più risorse per la ricerca che per ordigni di guerra e lustrini militari.