Criptosonetto #1
Guido G Vestrucci
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Come perduto nella coppa d'oro
piena d'un rosa chiaro scintillante
nella sera di sole debordante
nessun sogno si fissa al ghirigoro
che oscilla nella mente del viandante.
Il giorno si rispecchia nel tesoro
a occidente di corone d'alloro
da un fioco suono ambrato degradante
verso l'ora viola. Dalla fuga
riemerge la cometa nel suo viaggio
cadenzato dal dubbio di una ruga
dimenticata. Nasceranno stelle
nello scrigno violato dal coraggio
adolescente della chiara pelle.
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L'autore
Guido G Vestrucci
Commenti (1)
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Aldo Bilato5 settembre 2010
oooh!... e qui ci siamo... finalmente una persona che la dice giusta... è chiaro che mi riferisco alla nota... che ancor prima della lirica... (che non è certo da sottovalutare... anzi è abilissima scrittura) ... tocca un argomento che non poco m'angustia... (se vogliam proprio far la rima con giusta... me gusta...)... è da sempre che vado predicando ciò che ora qui leggo... e cioè che la poesia non è altro che imprimere ritmo alle parole... creando quella musicalità che ci vuole... attraverso le metafore, è chiaro... per poter trasmettere ciò che si vuole... che sia sonetto oppur Montale... secondo me è ciò che ci vuole... (vale) complimenti vivissimi... cià*

