Di me si vede l'effimero
Grazia Longo
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E' quando cammino
su strade sconosciute
che mi conosco.
E' quando esco di casa
con del tempo in tasca
e la mente vuota
che trovo altro.
E' quando non devo andare
e vado
che veramente mi muovo.
E' quando non cerco di definirla,
la vita,
che comincio a viverla.
E' quando non cerco di conoscerla
che veramente la sento.
Mi dici che sembro irraggiungibile.
Come una stella.
E' quando non vuoi possedermi
che potrai avermi.
Ogni volta che lo vorrai,
basterà guardare il cielo.
La vita è un viaggio continuo.
E senza fine.
E' quando ti fermi a guardare
che mi hai raggiunta.
Ci sono cose di noi
che nessuno può sapere.
Sono quelle
che ci fanno delle persone uniche.
Quelle che
lanciano bagliori dai nostri occhi
quando guardiamo la vita,
da dentro.
Di me si vede l'effimero.
Quel che resta è tutto.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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Annamaria Barone5 settembre 2010
"Di me si vede l'effimero, quel che resta è tutto." Bellissima lirica che ho votato immediatamente, appena letta. Colpita dal titolo ho continuato la lettura con grandissimo piacere. Complimenti!
Antonio Biancolillo6 settembre 2010
Stupenda riflessione... stupendo questo dipinto di se stessa... stupendo ...quel di me si vede l'effimero... mentre dentro di noi... nella nostra unicità d'animo esiste tutto il resto... Piaciutissima per la grande raffinatezza dei versi... votata...


