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Riflessioni 5 settembre 2010 · lettura 1 min · 1236 letture

Ode alla notte

Stefano Ferrari 48 poesie pubblicate
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Amo la notte che ammanta di scuro la fine del giorno, trovando riposo, dopo lunghe fatiche, di lui temo il ritorno. L'improvviso silenzio è reciso da sogni, che nella mia testa la penombra ridesta. Vivo altra vita nel buio! Turbato e anelante vaneggio esistenze, a volte volute, a tratti vissute... - Famiglie felici e bisogni appagati, amore, fama e successo; dipingo il quadro perfetto d'estrosi colori, quasi reali, nell'ombra che alterna, in quel mondo, tenebra e nimbo...- Tanto breve è la notte al cospetto del giorno, lungo e pieno di troppo, tanto, rumore di fondo, che spezza il fluire del sogno e dal sonno mi desta, per rinchiudere a chiave la vita più giusta. Mi alzo, e mi trascino per strade, impervie e dannate, le destrezze perdute e da tempo scordate; vivo il giorno in attesa, sospeso nel limbo, - che ancor non è inferno! - bramando quel buio col desiderio d'eterno.
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Commenti (1)

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Annamaria Barone10 settembre 2010

E mi vengono in mente le parole dell'eterna Alda... "I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore. I poeti lavorano nel buio come falchi notturni od usignoli dal dolcissimo canto e temono di offendere Iddio. Ma i poeti, nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle."