780 lettori online · 357.876 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 6 settembre 2010 · lettura 1 min · 2670 letture

Notturno Poetare

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
+ Segui
Giro e rigiro Il cuscino Senza Prendere sonno - SUDO - Nei guizzi di luce Che ravvivano la stanza Tagliando Il buio - VOGLIA D'ARIA - Tra gineprai Di concetti taciturni Gli aculei Varcano la ragione - URLANDO - L'animo Nell'eco ribatte Dilaniando la magia Dei ricordi - IDEA - Cavalco la notte Senza alcuno indugio Mi alzo mi vesto Scrivo
♥ 0 💬 21
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Intervento a mia Madre rimanadato, continua l'ansia e l'attesa. Un rileggervi con piacere a tutti.

L'autore
Calogero Pettineo
Tutte le opere →

Commenti (21)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessio carlini6 settembre 2010

sudo... voglia d'aria... urlando... idea... scrivo... cinque immagini nitide ... poesia apprezzatissima per stile e originalità un abbraccio

Angela Rainieri6 settembre 2010

Capita anche a me di aver maggiore ispirazione poetica durante la sera ...forse perché lontana dal caos frenetico del giorno riesco a concentrarmi meglio... Lirica meravigliosa e tanto condivisa, piaciutissima.

Enrico Baiocchi6 settembre 2010

Una lirica decisa, esplicita e diretta, spesso la poesia è il rifugio in cui sfoghiamo i nostri pensieri ed i nostri turbamenti. Molto condivisa e apprezzata anche per la sua originale stesura.

Silvia De Angelis6 settembre 2010

Spesso i versi ci salvaguardano da momenti inquieti in cui l'anima, per qualche motivo è irrequieta o ansioasa, e sono davvero un toccasana dell'attimo... Lirica piaciutissima

Francesco Scolaro6 settembre 2010

E' il destino dei poeti stentare a dormire la notte, forse perché è la musa ispiratrice a venire a cercare al posto di morfeo... Bella.

P
Pp6 settembre 2010

Piaciuta moltissimo la chiusa, incipit notevole in versi un po' diversi dal solito stile. Molto apprezzata!

D
Dany Blasi6 settembre 2010

La notte o l'alba per i versi sono le ore migliori, nelle profondità e il silenzio della notte, l'animo parla... bei versi d'intensa riflessione.

Kiaraluna6 settembre 2010

L'ansia della notte insonne, quando la mente non sa trovare posa... ma il poeta può fuggire la realtà almeno per un po, scrivendo, concedendo all'anima spazi infiniti per volare. Davvero bella e particolare, molto piaciuta Calogero.

Giovanna De Santis6 settembre 2010

tra sudore desiderio di frescura urlano i pensieri, le idee, scriviamo, quante volte nelle notti insonni ricorriamo al foglio come un amico per confidare, versi che donano emozioni profonde apprezzatissimi, magnifica poesia infiniti complimenti!

Moreno il Duca6 settembre 2010

come sempre grande poesia e grandi emozioni trasmetti apprezzo moltissimo il tuo stile e la capacità che hai di esternare ogni singolo particolare bravo poeta complimenti

Tiffany 706 settembre 2010

Sapessi quante volte mi capita... specie quando dormo da sola... e certo che lo scrivere nella notte trova un cervello più sgombro anche se non perfettamente riposato... infatti quelle più incazzate mi riescono meglio di notte... M'è piaciuta tanto... complimenti Calogero!

Maria Rita Scasciafratti6 settembre 2010

Non si può capire lo spasmo che accompagna gli attimi che precedono la stesura di una poesia. Nessuno riuscirà mai a capirlo, nessuno riuscirà mai a fotografarlo. E' un qualcosa di fisico, i miei muscoli subiscono contrazioni, convulsioni. Si sopraggiunge al delirio... (Alda Merini) ed ogni notte io vivo e ansimo per questi deliri. Splendidamente sentita

M
Moreno Tonioni6 settembre 2010

Un parto che seppur generato dall'anima non è meno doloroso e gioioso. Non si devono "chiamare" le parole. Dobbiamo lasciarle nascere spontanee nell'attimo a loro più favorevole. In questi momenti privi di forzature nasce la poesia. La forzatura genera freddi racconti.

Berta Biagini6 settembre 2010

Ci sono momenti nella vita in cui tutto sembra esserci contro, ma basta un piccolo foglio ed un lapis per scaricare tutta la nostra tensione – incredibile ai più – ma è come prendere una medicina, butti giù qualcosa e subito dopo ti senti meglio.

mario calzolaro6 settembre 2010

Un ottimo componimento pur saturo di tensione e non scevro da preoccupazioni. Apprezzatissima.

Daniela Pacelli7 settembre 2010

Eccolo un momento ansioso della vita, malinconico per l'attesa, non si chiude occhio e l'unico rimedio è scrivere per mordere l'ansia e ammazzare il tempo. Auguri per tua mamma, sperando che vada tutto bene. Componimento originale e ben scritto

Nemesis Marina Perozzi7 settembre 2010

Alla notte affidiamo sempre i nostri tormenti, le nostre paure, oppure le nostre certezze. Ma la notte è anche il momento dell'insonnia, dello stato d'ansia, del disagio dovuto ad una temporanea mancanza d'ispirazione. Sarà soltanto un attimo, perché, forse assaporando il gusto del caffè, ritroveremo ben presto le parole giuste, per affrontare una nuova avventura.

A
Arelys Agostini7 settembre 2010

El ansia, la incertidumbre... Momentos que pensamos jamás pasaran, y giramos mil veces tocando, pensando. Muchas veces te alzas, caminas; al final digital las palabras sobre un teclado o en folio en blanco, como si estuviéramos en loca carrera. La reflexión de las almas angustiadas. El escribir del poeta. Estupendamente delineada. Complementi.

Matteo Manigrasso7 settembre 2010

Un climax ascendente che tiene il lettore sospeso fino alla fine, bella!

Giorgio Dello12 settembre 2010

un'ansia trasmessa, sentita a fior di pelle, come i tuoi meravigliosi versi poeta! Un abbraccio!

Andrea D’Alfonso28 ottobre 2010

Profondamente condivisa... I concetti si avvitano nella mente e nel silenzio del buio, tra un sonno e una veglia cercano la strada per uscire fino al letto del foglio e quella smania che ci pervade, quell'istinto così forte di mettere incrociate parole a disegnare emozioni dell'anima è certamente irrefrenabile. Tu hai espresso (nel tuo congeniale poetare) tutto questo in versi, in modo impeccabile. Molto bella.