La pancia
Anonimo Segreto
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E ci fermammo
a rimirar le panze,
tu tonda nel davanti
cosa brontoli oggi
cosa puzzetti,
fin da bambino
panzetta fui
e col crescere
aumentai il volume,
pancia pancia
perché mi perseguiti,
ti inpongo anche le mani
ti benedico
su coraggio cala,
poi nella strada
trovo uno col pancione,
ciao panza come va,
lui risponde pensa
alla tua perché io panza
non ho,
allora penso
al mio complesso
e panza ti perdono.
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L'autore
Anonimo Segreto
Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele7 settembre 2010
stupenda comicità piace e diletta la meravigliosa lettura che il poeta ci impone con delizia poetica brillante... abbraccio e complimenti

