L'estate sta' morendo

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).
Commenti (22)
La sensazione della mancanza diventa profondo dolore e diviene tuttuno con la fine di una stagione. Una lirica coinvolgente che trascina e trasporta il lettore dentro quelle tristi ma stupende immagini.
Quando si ama la lontananza diventa insopportabile: ci coglie una forte malinconia come quella che accompagna lo scadere della bella stagione. L'amore brucerà anche con il gelo d'inverno. Bellissima.
Immagini e sensazioni d'un amore che, profondamente, fa sentire la sua mancanza in uno sfondo di fine estate... Lirica piaciutissima
E' troppo spesso un muro di gomma la vita, le sofferenze vi rimbalzano e ci colpiscono di nuovo, ogni volta più forte, quando ci illudiamo di potercene liberare con la sola volontà.E il vuoto, il freddo che si insinua nell'anima, senza il calore della persona amata, si amalgama alla pelle come nebbia, e penetra fino al cuore, rendendo un attimo lungo quanto un'eternità,mentre dentro di noi l'Estate, col suo calore e i suoi colori, si assopisce e inizia a morire lentamente, senza guardare fuori. Malinconia infinita, dolcezza che solo un grande sentimento può trasmettere con tale intensa profondità.Una superba Poesia dell'anima Mario, leggerti è sempre una fortissima emozione.
L'assenza della persona amata lascia una scia di malinconia che l'autore ci fà vivere con grande abilità,nei suoi versi colmi d'amore...
muore l'astate ricordandoci he è passato un altro anno e si riaccende l'ansia del tempo che passa inesorabile. versi molto incisivi conditi dalla nostalgia.
come me, sei ... penso per essere un cigno che s'invola estiva bella d'immenso, ma troppo attaccati a combattere in terra di ognuno la storia trita e ritrita di inverno e tutto al più corriamo per librare le ali di un pavone per camminare del suo arcobaleno di colori ... per stanare la solitudine.
Una stagione che s'allontana lasciando spazio ad altro "sentire"...questa la ruota inevitabile della vita... questo l'andare, più o meno lento, degli amori che tediano talvolta come macigni che sembrano sempre più opprimenti, mentre se ne vanno raggelano il nostro cuore che inevitabilmente soffre. Una bellissima poesia, complimenti all'autore.
,è sera, sera d'una stagione, sera della vita, sera d'un cuore, non più riscaldatodalla vicinanza d'una mano amica mano amata.,e allora vorremmo un cuore di pietra per soffrire meno, dietro ad occhi asciutti di pianto, ma quel cuore è grande, quel cuore parla e le infinite parole che ci regali donano forti emozioni all'anima, grazie Mario
E quanta tristezza e malinconia nella conapevolezza dell'assenza... che a volte si fa sopportabile ma più spesso appesantisce le membra ed il cuore in un pianto di lacrime di pietra. Lirica dolorosa e commovente, poesia purissima
L'estate stagione di passione, di lunghe passeggiate al chiar di luna... ora ci sta lasciando e come ogni anno un retrogusto di tristezza ci avvolge... lirica molto apprezzata
l'estate sta morendo, la gente rientra tutto riprende il suo ciclo, ma nel mio sacco dell'anima immobile è la nostalgia di te, meravigliosa stesura per l'intensa emozionante, dolce e toccante poesia d 'immenso valore, infiniti complimenti la conservo!
Sai che c'è? Meno male che nella sacca non c'è lei, vuol dire che la stagione sta salutando te, e noi, quel gelsomino ora non emana quel suo odore, quel cielo ritornerà un po' cupo, ma lei... Vive e c'è come estate per sempre nel tuo cuore... E' stupenda Mario che eleganza di versi e sensazioni!
grazie a questo autore che... ci regala, immagini autentiche. rilegate con questo suo filo singolare della sua poesia... stupenda Mario Stupenda un abbraccio
Ogni poesia un piccola perla da collezione è bellissima conservo anche questa con cura molto sentita
Scende la sera e l'ultimo scampolo dell'estate se ne va... la luna è sempre lì che guarda, sorniona, senza nulla dire ma forse intenta a catturare l'umana malinconia, il vento tace... aspetta di sentire un lamento nostalgico e i fiori più non profumano. Svanisce la magia dell'estate e resta il peso dell'autunno che avanza a lunghi passi, col suo carico di ombre e foglie morte "Anche il gelsomino ha spento il suo profumo" Non c'è fiore capace di inebriare i sensi ora che Lei non c'è più. " Un' altra bellissima lirica...
Meravigliosi versi da leggere e rileggere per riempirsi il cuore di belle sensazioni. E nel conservarla, ti ringrazio per le deliziose emozioni
L'autore, ritorna, ancora sul tema della nostalgia. La sera, se il cuore si fa pietra, è perché ancora è preso da un sentimento che mai sarà sfumato, anche se la persona che lo ha suscitato, non è più. Questa almeno, è la mia personale lettura, accesa dai versi sempre toccanti del poeta.
L'estate stà morendo, già è proprio così ma non muore la poesia che ritrovo tra questi versi tra i bagliori di una luna insolita. Malinconica, direi piaciuta moltissimo, soprattutto quando dici che hai vuotato il sacco per trovare lei e lei non c'era, l'assenza veste sempre i ricordi ed i giorni presenti di grandi vuoti. Piaciuta tanto e da conservare!
Poesia che esprime il senso dell'afflizione pei giorni che passano e che fanno sentire tutto il loro peso, ma il peso più gravoso e quello che non c'è nella gerla, che è in libertà che va per la sua strada e che forse non tornerà sui suoi passi... Molto bella.
Non solo la malinconia per la fine della bella stagione, in aggiunta anche la tristezza della lontananza della persona che si ama. Ed ecco che il cielo si tinge di tinte fosche e un velo di foschia malinconica avvolge ed opprime tutto il nostro animo. Una lirica molto apprezzata.
quando si soffre per la lontananza di un amore la malinconia della bella stagione che finisce ci avvolge l'anima... bellissima



















