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Impressioni 7 settembre 2010 · lettura 1 min · 1745 letture

È notte

Angelo Ricotta 209 poesie pubblicate
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Panni stesi sulle occhiaie vuote protese a cercare un senso solitaria stai nelle tue paure fredda esposta ai venti Il sangue dilaga intorno mi chiedo la ragione di un tale abbandono Ma tengo le distanze dalle punte acuminate E' difficile non sentirsele negli occhi
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L'autore
Angelo Ricotta

Molti trovano la loro maggior fonte d'ispirazione in un'umanità roboante di vite straordinarie popolata di dei, semidei, eroi, re, regine, principi, grandi condottieri, influenti filosofi e scienziati e persino spietati criminali. Io invece sono interessato ad un'umanità molto più silente, negletta dai più, senza gran

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Commenti (6)

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Splendido Leotta Michele7 settembre 2010

è l'involucro notturno che emerge con l'effetto dei pensieri... dove si avvolgono le punte acuminate dal difficile contenere... esposta con delizia interpretativa meravigliosa... una vera perla poetica... complimenti...

Gaia22 Tiziana Porcelli7 settembre 2010

Poesia concisa, densa di significati che invitano a riflettere sulle Impressioni dell'Autore... Letta con apprerzzamento.

Aldo Bilato7 settembre 2010

pochi versi ben distesi... ad afferrare il senso del disagio... l'immagine inserita... ne amplifica il significato... complimenti... cià*

Annamaria Barone7 settembre 2010

E' di notte, nel silenzio, nella solitudine apparente, racchiusi nel nostro involucro che si insinuano paure e fantasmi, che il malessere sale e toglie il respiro, che la luce sembra non dover mai più arrivare. E' di notte che nel silenzio urlano i pensieri, anche quelli che ci attanagliano in una morsa e che si dissolveranno, all'avvicinarsi dell'alba di cenere, coperti dai rumori del mondo che si risveglia... : una vera perla poetica.

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maria giammarresi8 settembre 2010

Certamente condizionata dall'immagine scelta dall'autore, mi sembra che il soggetto sia una città, martoriata, dilaniata, da cui prendere le distanze, per non soffrire. Così mi è piaciuta leggerla. Apprezzata, molto apprezzata

Saldan9 settembre 2010

Trovo alcune poesie di questo autore molto interessanti anche se spesso noto poca ricerca di immagini evocative che siano originali, questo testo è scritto molto bene ma non mi ha colpito, la seconda strofa ad esempio mi sembra un po' banale, da 'mi' ad 'abbandono' (anche se rende bene l'idea) Sono convinto che se sperimentasse un po' di più soluzioni originali e meno semplicistiche potrebbe rendere ai massimi livelli perché la stoffa c'è...