Fine (stra) dell'aldilà

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (5)
Immagine significativa quella che hai abbinato ai tuoi versi. La spersonalizzazione dell'umanità,che diverrà tuttuno, un unico cuore che batte, nello sguardo pieno d'un'altra luce, quella della Vita. Sentita e veramente apprezzata Anna.
ecco, quando si dice la sinteticità aiuti, e qui c'è prospettiva, profondità, in pochi e coincisi versi. Davvero buna la scelta del primo, per forma sia dimensionale che aspressiva, lì a pesare sui restani, come spinge un ritorno a casa, dando l'idea precisa di come sia, quando si è spinti ad un ritorno a casa. Sempre Molto apprezzata la sintesi in questo caso, soprattutto perché utilizzata nel modo più efficace. Molto bella.
anche se con poche parole, la prospettiva e l'intensità che danno questi versi è molto grande. molto piaciuta.
sembrano ... ma non sono tutti uguali ... infatti uno è diverso ed è quella luce che ti riporta a casa ... profonda è bella
Questa breve poesia, mi suggerisce una lettura che forse risulterà controversa. Quell'ultimo sguardo sul mondo... visto come momento di passaggio a una dimensione ultraterrena e in cui si fa strada come una sorte di consapevolezza che, in fondo, le anime che ci hanno accompagnato in vita, non sono state capaci di fare la differenza. E allora... dopo un'esistenza incompresa e incompiuta... forse quel "passaggio"...potrà finalmente regalarci la nostra reale dimensione... sebbene spirituale... e saremo finalmente... a casa... L'autrice sarà cosi clemente da perdonare i miei voli pindarici... ma era cio' che ho raccolto... dai suoi brevi e intensissimi versi...





