213 lettori online · 359.414 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 8 settembre 2010 · lettura 2 min · 1878 letture

Ballata dell'ateo

Angelo Ricotta 209 poesie pubblicate
+ Segui
Dal saper brandire un bastone o scheggiare una pietra al chiedersi il perché della morte passa l'abisso della mente Fu grande il mio stupore nel riuscire a calcolare quanto lontana sarebbe caduta l'acqua uscente dal foro E poi basta guardarsi intorno aerei auto tv telefoni computer la magia della scienza funziona e sotto c'è la matematica Ora sappiamo manipolare anche la vita e la morte persino nostro malgrado ma non sfuggirle per sempre Le nostre teorie abbracciano l'universo analizziamo ogni minimo dettaglio la nostra operosità è grande nel costruire come nel demolire L'immaginazione è sfrenata anche nell'arte di nuocere agli altri e a noi stessi con estrema crudeltà Certo tante cose non sappiamo neanche le domande conosciamo ma abbiamo fede in noi stessi a che ci serve Dio?
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Angelo Ricotta

Molti trovano la loro maggior fonte d'ispirazione in un'umanità roboante di vite straordinarie popolata di dei, semidei, eroi, re, regine, principi, grandi condottieri, influenti filosofi e scienziati e persino spietati criminali. Io invece sono interessato ad un'umanità molto più silente, negletta dai più, senza gran

Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Enrico Baiocchi8 settembre 2010

Sembra una riflessione consolatrice, mischiare il sacro ed il profano nella convinzione che ciò ci assolva dagli errori commessi continuando l'illusione di essere noi stessi gli artefici del nostro futuro. Mi è piaciuta tantissimo, anche perché l'immagine scelta rappresenta il mio profilo.

Pi Greco8 settembre 2010

Una poesia che condivido a pieno (altrimenti non porterei questo strano nome). Una poesia che sa e parla. Bella.

Calogero Pettineo8 settembre 2010

l'uomo ha fatto dei grandi passi avanti, ma, ci sono delle domande che probabilmente non avranno mai una risposta. versi molto belli che avvolgono ed interessano chi legge. piaciuta.

Enio Orsuni8 settembre 2010

nemmeno l'uomo vetruviano co quattro braccia e quattro gambe ammesso che avesse numerosa discendenza riuscirebbe a demolire più di quanto costruisce. tra costruire e demolire stiamo scndendo l'ultimo gradino. cosa ci sarà più in basso? riflessione più che profonda e apprezata oltre che condivisa.

m
maria giammarresi8 settembre 2010

Bella riflessione, poi lo studio sulle proporzioni, di Vitruvio, è sicuramente affascinante, non condiviso il significato (pura scelta individuale) e la domanda nasce spontanea ... Che cosa è l'uomo senza Dio?

C
Cosimo Azzaro8 settembre 2010

Come dicevo alla signora De Angelis, ateo è chiamare Gesu, e gli altri fantasmi, con il loro vero nome: uomini. Ne' dio, né stato, né servi, né padroni...(A)

Annamaria Barone10 settembre 2010

Eccola, la tua bellissima poesia che mi ha dato spunto ad innuerevoli riflessioni. L'Uomo, al centro dell'universo, l'Uomo capace di costruire ed ancor più distruggere, l'uomo che si crede il deus ex machina, l'uomo che nei momenti di raccoglimento si pone mille perchè, l'uomo che nei momenti di paura cerca un dio fuori da sè. perché c'è qualcosa che ci avvolge, ci circonda, a volte ci guida, lo puoi chiamare Dio, lo puoi chiamare Vita, lo puoi chiamare Energia, io penso e credo che ci sia qualcosa oltre noi, che c'era prima e ci sarà dopo l'uomo...

S
Silvia Cingolani12 settembre 2010

Ma che senso ha la vita se uno nasce per morire, e dopo la morte non c'è niente? Il cristianesimo è Gesù che si è fatto uomo, e noi siamo stati creati a sua immagine e somiglianza. Non è Dio che ci dice cosa dobbiamo fare, ma ci dà la possibilità di essere felici... vabbè il discorso sarebbe molto lungo... cmq grazie per questa poesia, perché mi hai ridato l'occasione per rirflettere.