Sakineh e le altre

Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (9)
spero non accada, poichè, non riuscirei a farmene una ragione, ora che ne parla il mondo intero... ma è una misera crudeltà, una bricila infima, minima tra le crudeltà... le tue parole, come un grido. piaciuta e tanto sentita un abbraccio
Commentare questa poesia è difficile al pari della vita della donna che l'ha inspirata... Ti ringrazio semplicemente per averla scritta, per averci pensato e per la speranza, implicita, che non ci siano più altre Sakineh!
Poesia davvero molto intensa, per contenuto e per forma. Il grido di una donna che non vuole morire, chi è l'uomo per uccidere una vita, se pur con le proprie colpe? Riflessione profonda, complimenti!
M'ha colpito la nota. E' vero che esser donna in quei paesi è già una menomazione, per noi davvero inaccettabile. Ma anche per loro, nonostante così diversi da noi, perché un soffio di libertà e di modernità l'hanno pur vissuto prima dell'avvento dei massimalisti islamici. Eppoi, queste due righe, così essenziali, che gridano e grondano d'innocenza e sofferenza, Dio mio come sono belle! Brava Triste, ora e sempre di una sensibilità e profondità eccezionali, sposati a un poetare incantevole... da lasciare il gusto e il valore della lettura anche dopo tanto tempo dalla chiusura d'una pagina di riflessione della caratura di questa...
Anche questa eccellente lirica, col suo grido e con la sua ribellione,è un ' ulteriore freccia che colpisce il bersaglio... la discriminazione di genere e la barbarie contemporanea... il medioevo non è mai concluso.
che dire oltre a quello che hai detto ... se non sperare che "qualcuno" possa illuminare la mente di certe usanze barbare ... qualsiasi colpa possa avere commesso, ammesso che l'abbia commesso... non si uccide neppure un cane in quel modo
il punto è questo, innocente o colpevole, la lapidazione, la tortura, la pena di morte, l'infibulazione, debbono scomparire dalla faccia della terra, basta con la violenza, nessuno tocchi caino, disse dio
versi molto struggenti che fanno venire la pelle d'oca. una ribellione per quella parte di mondo che fa della DONNA una insignificante creatura. non dovrebbe mai succedere. molto bella.
Condivido il senso di impotenza di fronte alla pena di morte che è uguale crudeltà sia per sakineh (che non sarà più messa a morte in Iran) che per Teresa Lewis già giustiziata in Virginia (usa) senza la troppa pubblicità perché in occidente questo è giusto. Potere dei media.







