Pour épater le bourgeois
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (3)
tu m'a epaté avec ton style... bella riflessione su un misch masch di segni che un tempo distinguevano, oggi solo mostrano un'apparenza priva di contenuto. Bella!
Mi viene in mente quando sostengo che in casa mia nessuno della famiglia accende mai la tv, vengo guardata con sospetto e sommersa di domande come se avessi detto che viviamo nelle grotte del sottosuolo... e io invece, mi stupisco di come tanta gente non può farne a meno. Interessante spunto di riflessione che si dirama su un'estesa vastità di argomenti. Tra l'altro, esposta in rime così musicali è una delizia da gustare. Un ca. ro sa. lu. to.
Nonostante che non mi ritenga un poveraccio io la Ferrari non me la posso permettere, né di regalare fiori rari o andare con bellissime quanto costosissime escort (che invidia). Tatuaggi ed orecchini non sono la stessa cosa di una Ferrari, roba per il popolo. Parolacce e misconoscenza sono sempre appartenute a tutte le classi. Non è vero che siamo tutti ricchi e borghesi, farabutti forse sì. Le classi esistono ancora eccome. Caro mio, Ce n'est qu'un début, continuons le combat! Comunque bella la forma, molto fluida e divertente. I versi in italiano mi sembrano tutti ottonari, mentre quelli in francese sono tutti senari ad eccezione del primo che mi pare un settenario. Puoi confermare?


