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Donne 9 settembre 2010 · lettura 1 min · 5620 letture

Fili di cristallo

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Esilli fili di cristallo i tuoi perchè che odorano di pioggia fine - seta - sull'assetata pelle, e di resina bagnata al sole di rose e gelsomino al vento calmo e lieve della sera e i tuoi capelli neri sulle spalle cupo vello come notte senza luna e senza stelle, manto di donna che tra le foglie morte - di sè - ha perduto il volo e dentro il buio - a mani nude vaga e come neve sui rami spogli ed assetati greve - la tua anima spossata - si depose.
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La fatica di essere donna, in una società che pretende forza e determinazione e ricusa le fragilità dell'anima, la cui estremizzata sensibilità fa di un essere umano un "diverso",alla mercè della folle illusoria supremazia.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (19)

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D
Dany Blasi9 settembre 2010

Sei acuta osservatrice della società in cui viviamo, e la donna sia forte e determinata, sia fragile e perdente, è ancor'oggi parte debole... molto importante è parlare di questa realtà,come tu oggi in magnifici versi ne hai parlato!

Anna Maria Obadon9 settembre 2010

Forse la nostra vulnerabilità è soltanto apparente nella quotidianità ma quando ci si innamora allora veramente iniziano i guai perché si è pronte a credere ad ogni parola pronunciata dall'amato come se fosse oro colato e il mondo è pieno d'impostori camuffati da amanti. Bellissima poesia.

C
Carlo Barretta9 settembre 2010

Grande tema quello che viene affrontato nella poesia, in maniera, come sempre, ficcante e poeticamente inappuntabile. Una mia considerazione: ma la donna, forse desiderosa di bruciare le tappe della sua affermazione, non sta dilapidando il suo patrimonio spirituale, culturale ed intellettivo, acconciandosi a proporsi come oggetto di desiderio (Gheddafi docet). Il silenzio delle donne, non si parla più di femminismo( obsoleto,è assordante e perdente su questo punto. Ben altri sono gli argomenti e le motivazioni, nonché i meriti e le capacità che le donne possono accampare. Molto di più di quegli degli uomini. Perché non lo fanno? Hanno per loro natura un animus pugnandi, lo mettessero in campo recuperando dignità e stima di loro stesse!

P
Pp9 settembre 2010

Splendidi versi, incipit grandioso e condiviso, versi che come pennellate di colori tenui s'adagiano... Sull'anima.

Calogero Pettineo9 settembre 2010

siamo tutti attaccati a dei fragili fili, certo è più evidenti nelle donne, ma, capita anche agli uomini. molto bella questa riflessione su cui meditare. da fiocco.

Ela Gentile9 settembre 2010

Assolutamente condivisi questi versi che ho letto con interesse ed è vero che la fragilità dell'anima non è considerata da molti, che non conoscono nemmeno cosa sia la sensibilità. C'è troppo materialismo intorno a noi e troppa supremazia. Apprezzati molto anche per lo stile, oltre che per il contenuto. Complimenti.

Salvatore Ferranti9 settembre 2010

una poesia che è emozione allo stato puro. dal primo all'ultimo verso.

Enio Orsuni9 settembre 2010

stiamo andando verso il matriarcato un ciclo che si ripete ogni 600 anni circa vantaggi o svantaggi non saprei... pare che l'umanità non è capace di mangiarsi un pezzo di pane in pace. apprezzata come poche.

Silvia De Angelis9 settembre 2010

La donna dell'epoca che viviamo, nonostante l'emancipazione avuta, rappresenta sempre la parte più fragile di una società improntata su schemi antiquati, che non intendono modificare il loro contenuto... Lirica molto apprezzata

mario calzolaro9 settembre 2010

E' apparente la fragilità delle donne... e le donne lo sanno. Rido di coloro che -dal mio genere- pretenderebbero di insegnare alle donne ad essere... donne. L'Autrice, Donna consapevole, Poetessa raffinata, pur sottolineando gli aspetti poetici dell'essere femminile,è pienamente consapevole della sua forza, forza che, noi uomini (sesso forte? ) per lo più ci sogniamo. Oggi la donna, oltre a continuare ad essere "madre" è essere umano che lavora, combatte, produce! Quanto squallido sarebbe il creato se non ci fosse la donna. Eccellente Anna, come sempre, più di sempre... in questa escalation a superare te stessa. Incondizionata adesione.

io penso che la sensibilità è parte integrante della donna e non si può dividere da lei, altrimenti non sarebbe donna. Penso che la donna possa essere molte cose contemporaneamente quindi anche forza, coraggio e determinazione senza mai dover rinunciare alla sua dolcezza e sensibilità che la differenzia dall'uomo. Versi che ho letto con interesse

Trasporre in poesia una realtà di queste donne di ora, prese dalla fragilità che le avvolge, ma che altrettando devono cacciare i denti per andare avanti... Neve che si posa su rami assetati l'anima spossata si depose... E quei rami quando a volte sono vuoti di linfa vitale, come andare avanti? E' una meraviglia per contenuto versi e grande sentire grazie Anna!

Splendido Leotta Michele9 settembre 2010

una poesia che inebria il sapore poetico e lo splendore umano nel suo fantastico dire... bellissima... complimenti meravigliosa poetessa.

Tiffany 709 settembre 2010

Credo che molti dei signori maschi non siano consapevoli di quanta misoginia si annidi nel loro inconscio spesso disturbato da deliri di onnipotenza che nascondono pozzi senza fondo di fragilità identitarie, incapaci di ricomporsi e di viversi a tutto tondo come ogni essere umano è chiamato a fare nel corso della sua vita... versi splendidi per una tematica di enorme importanza sociale!

Rita Minniti9 settembre 2010

Con maestria l'autrice tocca il tema delle donne, fragili ma desiderose di amore, riponendo nella forza d'animo le vie per sopportare gli ostacoli della vita, con tutti quei perché che, molto spesso, non trovano la giusta aria per spiccare il volo. Stesura ineccepibile, magistrale!

Berta Biagini9 settembre 2010

Migliore titolo non poteva trovare l'autrice per dare un'impronta a tutta la poesia che più andiamo avanti nella lettura, più il nostro io si vorrebbe opporre a simili verità.

Rosy Marchettini9 settembre 2010

La fragilità dell'anima non la si può comprendere se non si è persone sensibili, persone che desiderano voler leggere tra le pieghe di essa, la donna ha una sensibilità che solamente alcune persone di alto spessore possono accogliere e proteggere Versi scritti in punta di penna, con la grazia e l'amore che sempre sono compagni di questa grande e poetessa Applausi, Kiaraluna da questo sempre più frande teatro Fiocco rosso!

Anna Maria Scamarda9 settembre 2010

Leggo un'altra delle tue meraviglie poetiche! Che denota Consapevolezza e Grande Maturità Riflessiva in tutti quegli aspetti che toccano i temi più importanti della vita. L'essenza della donna, la fragilità che caratterizza la sua natura in tutta la sua dolcezza, senza che questo sminuisca mai la Grande Forza del suo spirito, nel ruolo che riveste nella famiglia e nella società, può essere colta solo da menti di elevato spessore umano. Non dico neppure culturale, perché allo spirito elevato, può bastare la sola cultura dell'Amore. Inteso nel reale Significato insito nella parola "Amore".

Nemesis Marina Perozzi9 settembre 2010

E' questo, il destino riservato alle donne? Il non poter rivestire una fulgida inossidabile corazza che le protegga dagli assalti del mondo, che le vuole vittime sacrificali, streghe sul rogo dell'ignoranza? Perché la nostra sensibilità deve essere considerata un handicap?